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Il gol di Oliveira, l'atteggiamento dello Zenit I Top&Flop di Benfica-ZenitTUTTOmercatoWEB
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
martedì 6 marzo 2012, 22:58Pagelle
di Tommaso Maschio
per Tuttochampions.it

Il gol di Oliveira, l'atteggiamento dello Zenit I Top&Flop di Benfica-Zenit

I TOP


Il gol liberatorio di Oliveira: Il portoghese entra in campo nel finale di gara e sembra voler spaccare il mondo. Troppo egoista in un paio di occasioni vanifica il lavoro dei compagni tenendo in bilico la qualificazione fino al 90° quando con un'accelerazione taglia tutta la difesa e deposita alle spalle di Malafeev scatenando l'urlo liberatorio di tutto il Da Luz.

Le avanzate di Maxi e Witsel: I due giocatori sono i più propositivi fin dal primo tempo. Una loro combinazione porta al vantaggio dei lusitani con il giovane belga bravo ad inserirsi e calciare verso Malafeev, ma ancora più bravo a toccare di tacco per l'accorrente esterno urugayano che rende meno difficile la ripresa per gli uomini di Jorge Jesus.


La difesa del Benfica: Non concede nulla agli attaccanti russi – che ci mettono del loro – chiudendo in maniera tempestiva sia al centro che sulle fasce e impostando subito con precisione l'azione offensiva. L'unico brivido lo corre per un errore in disimpegno di Artur, riuscendo a ridurre al minimo gli effetti nefasti dell'eccesso di sicurezza dell'ex romanista.


I FLOP

L'atteggiamento dello Zenit: Inizia giocando su ritmi lentissimi, quasi bradipeschi, e continua così anche nella ripresa quando dovrebbe rimontare lo svantaggio. Sembra giocare su un altro pianeta, quasi quello che succede al Da Luz non li riguardasse. Solo nel finale provano a spingere un po' di più, ma è troppo tardi e troppo poco.

Kherzakov c'è ma non si vede: La sua presenza in campo si evince solo dalla distinta consegnata prima della partita. Mai una giocata illuminante, mai un tiro in porta. Dovrebbe essere la punta di diamante di questa squadra, ma questa sera è sembrato un attaccante da dopolavoro ferroviario.

La mira di Jardel e Cardozo: Sprecano troppo sotto porta lasciando vive le speranze di uno Zenit inesistente. Se il primo è scusabile in quanto difensore – anche se il suo colpo di testa dal limite dell'area piccola grida vendetta – non si capisce la mancanza di freddezza di uno dei bomber più prolifici della storia recente del Benfica, che solo due stagioni fa si laureava capocannoniere in Europa League.

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