Ancora recupero fatale. Al 92' Brandao elimina l'Inter
Come all'andata, i minuti di recupero sono fatali all'Inter che dopo 95' di grande generosità anche se non di altrettanti contenuti tecnici esce sconfitta dalla qualificazione, ma vincitrice della partita. Apre Milito al 75', ma quando sembra fatta, Brandao riporta avanti l'OM con un goal al 92' scaturito da un rinvio del portiere mal difeso dalla retroguardia di casa. La qualificazione torna a pendere in favore dei francesi, ed a nulla serve il goal di Pazzini al 95', su calcio di rigore che provoca il rosso per doppia ammonizione al portiere Mandanda.
Più positivo l'approccio alla gara dei francesi, che pressano altissimo sorprendendo inizialmente l'Inter. Dopo un calcio di punizione da buona posizione però, l'Inter riprende il pallino del gioco e già all'8' costruisce un'occasione gigantesca per pareggiare il goal dell'andata. Zanetti vola sulla fascia, crossa rasoterra e con l'aiuto di una deviazione di Diawara trova liberissimo Sneijder, che dal limite dell'area piccola calcia incredibilmente su Mandanda. L'Inter continua a premere e tre minuti dopo va ancora vicinissimo al vantaggio: geniale intuizione di Stankovic che serve l'inserimento dell'olandese il cui violento cross viene deviato verso la porta col petto da Milito, ma Mandando si supera e salva ancora la propria porta. Al 18' il primo squillo dei marsigliesi: Azpilicueta, una vera spina nel fianco sulla fascia destra, crossa bene per Remy, il cui colpo di testa esce di poco sulla destra della porta difesa da Julio Cesar. Nella fase centrale del primo tempo la partita si sposta sulla metàcampo, con tanti presunti infortuni nelle fila francesi a spezzettare di continuo l'azione. L'Inter fatica a rendersi pericolosa, ma anche l'OM non riesce andare oltre la trequarti, insistendo sempre sulla corsia di destra con i duetti Amalfitano-Azpilicueta. Nell'Inter in ombra Forlan, ripreso più volta da Ranieri. Il primo tempo si chiude con altre due buone occasioni per i nerazzurri: al 43' una punizione da buona posizione di Sneijder che si spegne tra le braccia sicure di Mandanda e due minuti più tardi un colpo di testa di Forlan su invito di Maicon che finisce fuori di circa un metro.
Come nella prima frazione, anche nella ripresa l'Olympique inizia meglio, stringendo d'assedio gli avversari nella propria metàcampo. Inter in difficoltà per le troppe imprecisioni in fase di impostazione unita all'incapacità di tenere palla da parte delle punte. Al 10' arriva il primo tentativo di andare a rete, con il colpo di testa di Stankovic murato dall'intervento difensivo di N'Koulou. Al 57' brutta tegola per Ranieri che deve rinunciare a Sneijder. L'olandese chiede il cambio al termine di una ripartenza e viene sostituito da Obi. Il tecnico decide anche di giocarsi la carta Pazzini, che subentra a Forlan per l'ultima mezz'ora di assedio disperato. Al 66' buona iniziativa di Poli, che si inserisce centralmente e viene atterrato a pochi metri dall'area, in posizione favorevole per una punizione diretta. Uscito Sneijder, se ne incarica Stankovic ma il tiro è debole ed alto. Tre minuti dopo arriva il primo tiro in porta di serata dei francesi, con Julio Cesar bravo ad allungarsi e deviare in corner un imperioso colpo di testa di Diarra. Ranieri poco dopo decide di giocarsi l'ultimo cambio, inserendo Cambiasso per lo stanchissimo Poli. Due minuti dopo l'Inter finalmente passa: Pazzini guadagna l'ennesimo calcio d'angolo mettendoci tutta la sua tenacia, dalla bandierina stavolta va Cambiasso. Il cross dell'argentino finisce sui piedi del connazionale Samuel, che serve Pazzini: il tiro del centravanti della Nazionale viene murato da un difensore francese, la palla finisce a Milito che in mischia risolve battendo Mandanda e facendo esplodere San Siro. A 5' dal termine l'Inter va due vicinissima al raddoppio nel giro di 30 secondi, ancora una volta su palla inattiva. Dapprima Maicon cerca di sorprendere Mandanda da posizione defilatissima trovando però la prudente deviazione in corner del portiere francese. Sugli sviluppi del corner la difesa transalpina di dimentica di Cambiasso che può staccare libero da un paio di metri dalla linea di porta, ma tira alto, sfavorito anche da un rimbalzo altissimo che velocizza il pallone. Al 92' succede l'incredibile, con il neoentrato Brandao che zittisce San Siro con un destro sporco dopo essersi liberato di Samuel ricevendo una palla alta e battendo Julio Cesar. Beffa davvero immeritata per l'Inter, che nel finale realizza persino il 2-1 con Pazzini che trasforma un rigore da lui stesso conquistato e che provoca l'espulsione di Mandanda. Tutto inutile, anzi è un goal che aumenta solo l'amarezza nerazzurra. Inter che esce per la regola delle reti subite fuori casa. Come all'andata, meneghini superati nei minuti di recupero. Si chiude stasera l'avventura in Champions della squadra di Ranieri.
Inter-Olympique Marseille 2-1
(75' Milito, 92' Brandao, 95' Pazzini)


