Bayern illegale: Basilea seppellito dai gol
FORMAZIONI INIZIALI – Heynckes opta per confermare in blocco la squadra che ha distrutto l'Hoffenheim con Alaba a sinistra e Lahm a destra, In mezzo Badstuber e Boateng. In mezzo al campo Luiz Gustavo, preferito al rientrante Schweinsteiger, affianca Kroos con il trio delle meraviglia Robben-Muller-Ribery a rifinire per Gomez. Il Basilea, rispetto all'andata cambia un solo uomo inserendo Cabral al posto di Huggel in mezzo al campo. Reparto completato da Xhaka, Shaqiri e Fabian Frei. In difesa Steinhofer, Dragovic, Abraham e Park formano la linea a protezione di Sommer. In avanti Streller e Alex Frei.
ROBBEN SUGLI SCUDI – Il Bayern cerca di prendere il controllo del match fin dai primi minuti, cercando una dei suoi inizi devastanti che hanno caratterizzato buona parte della stagione dei bavaresi. Il fortino del Basilea – che risponde con qualche contropiede spuntato – regge appena 10 minuti: il tempo per Muller di servire in area Robben, che taglia tutta la difesa e si presenta da solo davanti a Sommer freddandolo e riportando in parità l'incontro. Il gol pesa come un macigno sulle gambe degli svizzeri che sfiorano il gol del raddoppio un minuto dopo per ben tre volte, ma Sommer è attento e risponde da campione alle conclusioni di Robben – da fuori area – e Gomez – due volte da dentro l'area piccola – tenendo a galla le speranze dei suoi. Il portiere svizzero si ripete al 22° su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Muller, volando a deviare a mano aperta e salvando ancora una volta – come all'andata – i propri compagni. Il ritmo impresso nei primi minuti dal Bayern è impressionante e ricalca quanto visto sabato in Bundesliga contro l'Hoffenheim, anche se gli uomini di Heynckes sono meno lucidi e freddi in area di rigore. Il Basilea assiste quasi passivamente, cercando di allentare la tensione con qualche contropiede ben orchestrato da Shaqiri.
PREMIATA DITTA MULLER-GOMEZ - Gli svizzeri crescono verso la mezzora riuscendo ad alzare il proprio baricentro e conquistando un paio di calcio d'angolo che fanno respirare la difesa, ma non creano grattacapi a Neuer e compagni, almeno fino al 38° quando Alexander Frei calcia da posizione defilata – servito perfettamente da Streller - sfiorando la traversa del Bayern. La crescita del Basile spaventa un po' il Bayern che decide di farla finita e chiudere il discorso qualificazione. Al 40° Robben recupera un pallone che sembrava perduto e serve in mezzo Muller che di prima intenzione al volo batte Sommer sul proprio palo. Passano quattro minuti e un altro cross a tagliare la difesa, questa volta di Kroos su punizione, innesca Muller che serve in mezzo Gomez per il 3-0 con cui si conclude la prima frazione di gioco.
SUPERMARIO GOMEZ – L'inizio della ripresa è sulla stessa falsariga del primo tempo e si apre con la zampata del centravanti della nazionale tedesca. Ribery si invola sulla fascia e mette in mezzo per il compagno che di tacco al volo mette alle spalle di Sommer per il poker. Il centravanti dopo un'ora di gioco mette a segno anche il tris personale – pokerissimo di squadra – sfruttando l'ennesima discesa di Ribery che pennella un pallone d'oro per la testa di Gomez che da due passi insacca. Il Bayern non si ferma e continua a spingere sull'acceleratore specialmente a sinistra dove Ribery asfalta puntualmente Steinhofer servendo palloni d'oro per Gomez che al 69° si dimostra ancora un terminale offensivo micidiale insaccando per la sesta volta – la quarta personale – il pallone alle spalle di un Sommer impotente.
ROBBEN CHIUDE – Dopo aver chiuso il primo set i bavaresi calano di ritmo e fanno accademia, arrivando con facilità disarmante in area svizzera. All'80° c'è gloria anche per Robben, che servito dal neo entrato Schweinsteiger, mette a sedere Sommer e firma la personale doppietta.
TRIPLICE FISCHIO – E' tornato il Bayern di inizio stagione. Uno squadrone illegale al pari del più celebrato Barcellona, che distrugge un Basilea troppo inferiore. Come contro l'Hoffenheim i bavaresi mostrano i muscoli e tornano prepotentemente a candidarsi per il successo finale. Con un Ribery e un Robben in questo stato di forma e un Gomez che non smette di segnare e stupire ogni traguardo è alla portata della squadra di Heynckes che oggi ha ritrovato anche la verve di Muller- ultimamente involuto – e sopratutto la presenza in mezzo al campo di Schweinsteiger: vero uomo squadra di un Bayern che vuole fortemente alzare il trofeo continentale nel suo stadio. Il Basilea dopo aver illuso si scioglie come neve al sole, reggendo appena dieci minuti. Poi crolla sotto i colpo di Gomez e compagni dimostrandosi ancora acerba per questo palcoscenico.


