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Real troppo forte. L'Apoel esce comunque a testa altaTUTTOmercatoWEB
© foto di Alterphotos/Image Sport
martedì 27 marzo 2012, 22:35Cronache
di Tommaso Maschio
per Tuttochampions.it

Real troppo forte. L'Apoel esce comunque a testa alta

LE FORMAZIONI INIZIALI – L'Apoel per la sua prima volta nei quarti di finale mantiene il classico schieramento con Ailton unica punta. Alle sue spalle Alexandrou Charalambides e Trickovski che ha vinto il ballottaggio con Solari. In mezzo al campo ci saranno Morais e Pinto. In difesa tutto confermato davanti all'eroe degli ottavi Chiotis: Poursaitides a destra, Bonaventura a sinistra Oliveira e Paulo Jorge al centro. Il Real Madrid risponde Con Casillas fra i pali. Arbeloa, Ramos, Pepe e Coentrao  in difesa. In mezzo al campo si rivede Sahin che farà coppia con Khedira. In avanti Higuain unica punta con Ozil sulla trequarti e C. Ronaldo e Benzema sugli esterni.

FORTINO APOEL– In uno stato infuocato l'Apoel aggredisce il Real Madrid a tutto campo cercando di non far ragionare i palleggiatori avversari e ripartire in velocità appena rubato palla in mezzo al campo. Il Real soffre l'aggressività e la pressione degli avversari e non riesce a sfondare la folta linea difensiva cipriota. Al decimo l'Apoel è anche sfortunato perché durante un contrasto in mezzo al campo si fa male Oliveira – probabile distorsione al ginocchio – che deve lasciare il campo per far entrare il brasiliano Kaka, solo omonimo del calciatore del Real, che va a sistemarsi al centro della difesa. Nei lunghi minuti in cui i padroni di casa restano in 10 il Real riesce a rendersi pericoloso con Ozil che da centro area calcia a botta sicura trovando la pronta risposta di Chiotis. Il Real diventa presto padrone del campo, anche se non riesce ad essere incisivo negli ultimi venti metri a causa della completa chiusura degli spazi da parte dei 10 uomini di movimento dell'Apoel. 

OCCASIONI REAL - Solo intorno alla mezzora il Real riesce nuovamente a calciare verso la porta di Chiotis, con Ronaldo che ci prova da posizione defilata senza riuscire a far male. L'occasione più clamorosa capita però sui piedi di Benzema, che liberato a due passi dalla porta da un'azione Ronaldo-Coentrao calcia incredibilmente sopra la traversa vanificando gli sforzi dei compagni. Gli uomini di Mourinho manovrano però in maniera lente e prevedibile e solo raramente riescono a prendere di infilata la difesa avversaria risultando però imprecisa in fase di conclusione come al 43° quando Ozil scappa sulla fascia e serve Ronaldo al centro, col portoghese che angola troppo il piattone mandando a lato.

UNA SOLA SQUADRA IN CAMPO – La ripresa si apre con lo stesso copione del primo tempo, con il Real che mantiene un possesso palla tanto ampio quanto sterile e l'Apoel che bada solo a difendersi con quasi tutti gli uomini dietro la linea della palla e Ailton – che lotta con grande generosità - abbandonato a se stesso in avanti. Solo al 66° arriva la prima palla gol per gli spagnoli che sugli sviluppi di una punizione di Ronaldo vanno al tiro con Ozil prima e Khedira poi trovando la respinta dei difensori ciprioti ben posizionati a difesa di Chiotis. L'ingresso di Kaka nel Real cambia il volto della gara: le sue accelerazioni fanno male alla retroguardia cipriota, che risente anche di un po' di stanchezza, e  dai suoi piedi partono inviti perfetti per i compagni.

KAKA STRATOSFERICO - È proprio il brasiliano al 73° ad innescare Benzema che di testa si fa perdonare l'errore del primo tempo battendo Chiotis. Dopo il gol l'Apoel si disunisce e rischia di subire il raddoppio in un paio di occasioni con Kaka sempre protagonista: prima serve Ronaldo che da centro area si fa ipnotizzare dal portiere avversario poi libera Marcelo che serve Benzema, ma ancora una volta il francese non è lucido e calcia sul portiere in uscita. Ci pensa così Kaka a chiudere partita e qualificazione grazie ad un perfetto assist dell'altro neo entrato Marcelo dal fondo. Ad un minuto dalla fine arriva anche il tris del Real con Benzema che servito da Ozil davanti alla porta non sbaglia e cala il tris definitivo.


TRIPLICE FISCHIO – In una partita brutta e bloccata sono decisivi i cambi di Mourinho. Kaka e Marcelo danno velocità, imprevedibilità a sostanza ad una squadra lenta negli ultimi venti metri. La forza di questo Real risiede anche nella possibilità di pescare in panchina giocatori di livello assoluto che possono cambiare qualsiasi partita. Apoel generoso e impeccabile difensivamente per oltre un'ora. Poi il crollo fisico più che mentale contro un avversario che alla lunga si è dimostrato più forte. L'avventura in Champions League . Salvo miracoli – per i ciprioti si chiude qui senza amarezze, ma con la consapevolezza di aver scritto la storia del calcio dell'isola.

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