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Milan, paura e confusione: contro l'Anderlecht è 0-0. Ci prova solo El Shaarawy...TUTTOmercatoWEB
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
martedì 18 settembre 2012, 22:45Cronache
di Emanuele Mercurio
per Tuttochampions.it

Milan, paura e confusione: contro l'Anderlecht è 0-0. Ci prova solo El Shaarawy...

Un Milan ancora troppo confuso e spaventato non va oltre lo 0-0 contro l’Anderlecht, nella prima partita del Gruppo C di Champions. I circa 26.000 di San Siro si aspettavano risposte dopo i pesanti k.o. casalinghi contro Samp e Atalanta, ma i rossoneri di stasera sono apparsi ancora lontani dal Milan di un tempo.
L’Anderlecht viene indicato – a ragione – come la squadra materasso del girone, ma stasera è riuscito a reggere bene gli assalti confusi del Milan, conquistando così un prezioso quanto inaspettato punto fuori casa.

Allegri per  questo esordio in Champions sceglie  un modulo ad “albero di natale”, con Emanuelson e Boateng alle spalle di Pazzini. Bojan ed El Shaarawy restano in panchina; De Sciglio è preferito ad Abate sulla destra di una difesa che vede il rientro di Mexes, mentre il centrocampo a tre è composto dal dinamismo di Nocerino a fianco dell’esperienza di Flamini e De Jong.

Van den Brom punta invece sul 4-4-1-1, con la coppia Mbokani - Kanu in attacco,Biglia (oggetto del desiderio di tanti) a centrocampo e Gillet, Gillet e Deschacht sugli esterni di difesa.

Parte male il Milan, che specialmente nei primi minuti gioca appesantito dai fantasmi dell’avvio difficile di stagione. Gli errori degli uomini di Allegri sono tanti, e l’Anderlecht arriva più di una volta pericolosamente in area rossonera: all’undicesimo Abbiati respinge sulla sua destra un tiro insidioso di Kljestan da fuori area. Bisogna aspettare il sedicesimo per vedere il Milan affacciarsi pericolosamente in avanti: De Sciglio mette in mezzo un interessante cross rasoterra che Boateng prova a girare in porta con un tacco spettacolare, incontrando però l’opposizione di Wasilewski. La giocata del ghanese infonde fiducia a tutta la squadra, che sembra sbloccarsi e va vicinissima al gol al 17’: Flamini riceve in area e tira a botta sicura, ma è bravissimo Proto a salvare in angolo.

Al 26’ è l’Anderlecht ad andare ad un passo dal vantaggio: Gillet ci crede e recupera un pallone che si avviava verso il fondo, passa tra Antonini e Bonera e conclude di sinistro. Abbiati è attento e devia in angolo. La risposta del Milan arriva 4 minuti dopo con lo stop e tiro di Boateng, che però non impensierisce più di tanto Proto. Qualche problema in più per il portiere belga al 34’, quando Nocerino con un lungo lancio libera Emanuelson appena dentro l’area: bravo e fortunato in questo caso Proto, che si ritrova tra le mani il tiro al volo dell’olandese.
Il primo tempo si chiude senza ulteriori scossoni. L’Anderlecht fa possesso ma non si avvicina più di tanto al gol; il Milan gioca in contropiede, ma l’imprecisione e tanta e il pubblico non gradisce: sono i fischi, infatti, ad accompagnare le squadre negli spogliatoi.


In apertura di ripresa l’Anderlecht va vicinissimo al gol: Biglia si invola verso l’area rossonera e lascia partire un gran destro, che finisce però alto. Il Milan non riesce ad uscire dal guscio, e allora Allegri decide di passare alle due punte: al 60’ fuori un Boateng un po’ spento e dentro El Shaarawy.
Il faraone da una vera e propria scossa al Milan. Gli servono solo 3 minuti per andare vicinissimo alla rete del vantaggio: Emanuelson mette in mezzo una gran palla, il giovane attaccante gira di testa, ma Proto si supera e respinge. Un minuto dopo ancora occasionissima per il Milan, ma Pazzini manca l’impatto col pallone a pochi metri dalla porta su cross di El Shaarawy. E il solito italo egiziano è protagonista anche dell’occasione del 69’, quando serve in area Emanuelson, ma il tiro dell’olandese finisce in curva. Due minuti dopo e ci prova ancora, neanche a dirlo, El Shaarawy, ma il suo tiro al volo è fuori misura.

Nei primi dieci minuti dopo l’ingresso in campo di El Shaarawy il Milan da l’impressione di poter riuscire a segnare e conquistare i tre punti. Piano piano, però, l’Anderlecht prende le contromisure adeguate, coprendo meglio la zona sinistra in cui imperversava il faraone.

La partita si chiude così sullo 0-0 senza altre occasioni né da una parte né dall’altra.

Risultato positivo per l’Anderlecht, che alla vigilia avrebbe firmato per un pareggio a San Siro. Le speranze di qualificazione per i belgi sono comunque poche, ma un punto in trasferta contro il Milan fa sempre morale.

Senza dubbio non è un risultato positivo, invece, per il Milan: contro l’Anderlecht in casa era importante vincere, sia per accumulare punti importanti contro una squadra sicuramente meno pericolosa di Zenit e Malaga, sia per dare una scossa ad un ambiente in difficoltà. Tra due settimane si volerà in Russia: a quel punto sarà vietato sbagliare.

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