Le Big non steccano, ma il Milan non è più lui
Trionfa il Real, in una memorabile rimonta in 5' contro i Campioni d'Inghilterra del Manchester City, vince senza difficoltà anche l'altra spagnola Malaga, che fa un solo boccone dello Zenit di Spalletti (che a guardare la campagna acquisti delle due squadre contrapposte si sarò messo a piangere), vince bene il Porto, a casa dell'Olympiacos, benissimo il PSG, che annichilisce un irriconoscibile Dinamo Kiev e trionfano anche Borussia ed Arsenal, seppur con qualche difficoltà in più, rispettivamente su Montpellier ed Ajax. Chi è dunque l'unica "Big" ad aver steccato l'esordio in Champions League nella prima serata di gare? L'italiana. Il Milan. I rossoneri giocano una partita davvero povera di contenuti tecnici a San Siro, contro la presunta squadra materasso del Girone C, l'Anderlecht di van der Brom, che ai rossoneri invece ha creato diversi grattacapi specie nel primo tempo. La mancanza di qualità dell'undici schierato dall'Allegri è apparso in certi momenti addirittura sconcertante, con il povero de Jong a vagare per il cerchi di metàcampo e cercare il primo compagno utile verso cui scaricate la bollente palla, ogni qual volta transitava dalle sue parti. Le attenuanti generiche e non per Allegri sono tante, ma vedere le difficoltà palesate dai rossoneri stasera non lascia ottimisti in vista del passaggio del turno, che si preannuncia combattuto oltre ogni aspettativa. Il Malaga ha infatti polverizzato il SuperZenit di Spalletti (super solo a spendere sul mercato a quanto a pare) e si candida a favorita per il passaggio alla fase a gironi, specie in caso di vittoria in Belgio, dove affronterà l'Anderlecht tra due settimane. Per il Milan invece viaggio in Russia a caccia del riscatto, lo stesso che cercherà il tecnico fiorentino della squadra di San Pietroburgo, che con un nuovo ko metterebbe e a serio rischio le residue chances di arrivare tra le prime due nel girone.


