La Juve strappa un pari a Stamford Bridge, Quagliarella riprende il Chelsea!
Finisce 2-2 la sfida che segna il ritorno della Juventus nell'Europa che conta. La formazione bianconera si ritrova sotto per 2-0 per la straordinaria doppietta di Oscar, poi accorcia con Vidal (straordinario anche se giocava con qualche problema fisico) e alla fine pareggia con Quagliarella, appena subentrato a uno spento Giovinco.
LE FORMAZIONI - Per la prima Juventus europea della stagione, Conte (Carrera) si affida alla formazione che fin qui ha dato le maggiori garanzie. Largo, dunque, al 3-5-2 con Giovinco confermato in coppia con Vucicini e Asamoah titolare in mezzo al campo. Il Chelsea risponde con tre ali (Ramires-Oscar-Hazard, due su tre arrivati quest'estate), dietro al ritrovato Fernando Torres. In difesa recupera Terry, che riprende regolarmente il suo posto al fianco di David Luiz.
FASE DI STUDIO - Il Chelsea parte subito forte, intenzionato a far capire subito alla formazione bianconera che non sta più giocando la Serie A, che la Champions è un'altra storia. Dopo tre minuti, la prima occasione potenziale: sugli sviluppi di un corner, David Luiz arriva sul pallone con i tempi giusti, ma il piatto è centrale, facile per Buffon. Al 10' Hazard lavora un buon pallone per Lampard, il centrocampista inglese dribbla il diretto avversario e si accentra, ma il tiro è troppo debole per creare problemi. La Juve prova a reagire poco dopo con Vucicic, ma il suo filtrante per Giovinco non passa. Al 16' gran giocata di Torres, che se ne va contro tre avversari e allarga per Hazard. Il triangolo, però, non si chiude. L'occasione più clamorosa per il vantaggio bianconero arriva al 21' con Marchisio, che riceve un gran lancio da Barzagli e si ritrova la palla tra i piedi da posizione molto favorevole, ma al momento del tiro si fa chiudere lo specchio della porta da Cech. Tre minuti più tardi si fa di nuovo sotto il Chelsea, che prima con Torres e poi con Ramires non riesce a trovare lo spazio per il tiro.
LA JUVE CI PROVA... POI ARRIVA OSCAR - Intorno alla mezz'ora, la Juve inizia a prendere un po' più di coraggio. Prima Lichtsteiner prova a mettere un bel cross in mezzo, allontanato dalla difesa, poi Vucinic, liberato splendidamente da Vidal, si ritrova tra i piedi la palla più ghiotta della gara, mandandola clamorosamente sull'esterno della rete. Proprio nel momento migliore della formazione bianconera, il Chelsea si porta sul 2-0 nel giro di un minuto. E' Oscar a segnare le due reti Blues. Al 32', il nazionale brasiliano cerca il tiro dalla distanza e trova la deviazione decisiva di Bonucci che spiazza completamente Buffon. Passa un minuto e ancora Oscar s'inventa il capolavoro, smarcandosi splendidamente al limite dell'area e tirando fuori un gran tiro che s'infila dritto all'incrocio. Ma la Juve reagisce e al 38' accorcia: Marchisio serve Vidal, che con una caviglia dolorante riesce ugualmente a liberarsi per il tiro e a battere Cech con un bel rasoterra. I bianconeri provano a spingere per agguantare il pari, ma il primo tempo si chiude con i Blues in vantaggio per 2-1.
LA RIPRESA - Dopo cinque minuti dall'inizio della ripresa ci prova Ivanovic, che da fuori area cerca il diagonale ma trova l'intervento a mano aperta di Buffon. Poco dopo ci prova Lampard su punizione, nulla di fatto. Al 58' il Chelsea reclama un rigore per un fallo di Barzagli su Hazard: poteva starci. La gara lentamente si addormenta, arrivano i primi cambi. Di Matteo prima sostituisce Ramires con Bertrand, sostituzione voluta, poi è costretto a togliere anche il grande protagonista Oscar per un problema fisico, al suo posto Mata. Primi cambi anche per Carrera: fuori uno spento Giovinco e uno stremato Lichsteiner, dentro Quagliarella e Isla. A 11 minuti dalla fine, Mata sfiora il 3-0 dopo un bello scambio con Hazard, pallone sull'esterno della rete. Gol sbagliato, gol subito: un minuto più tardi la Juve trova il pari con Quagliarella. L'attaccante napoletano riceve un gran pallone da Marchisio - bravo a recuperare una palla persa malamente da Mikel - e batte Cech. All'86' Quagliarella sfiora anche il clamoroso 3-2, ma il suo pallone si stampa sull'incrocio dei pali.


