Il Milan affonda anche in Europa: il Malaga vince 1-0
Tris del Malaga: terza vittoria su 3 gare e punteggio pieno. La vittima di serata è il Milan di Allegri, sempre più in bilico. Partita equilibrata, decisa da un bel gol al 64' di Joaquin, che nel primo tempo aveva fallito un calcio di rigore. Andalusi con un piede agli ottavi di finale, mentre il Milan deve guardarsi dal ritorno dello Zenit di Spalletti.
Allegri è spalle al muro e prova l'inedita difesa a 3 (Bonera, Acerbi, Mexes) con Pazzini, Emanuelson ed El Shaarawy davanti. La scelta sembra azzardata, ma non lo è. L'intento del tecnico di Livorno è chiaro: girare palla con sicurezza dietro per far uscire i 4 attaccanti del Malaga e punire gli andalusi in contropiede. La mossa è giusta per fronteggiare l'inizio impetuoso dei padroni di casa, che effettuano un pressing altissimo. Le prime occasioni sono, perciò, di marca rossonera, ma Montolivo prima e Pazzini (su punizione) poi non impegnano più di tanto Caballero. A cavallo della metà del tempo, dopo una fase molto confusa, i biancocelesti spingono sull'acceleratore facendo sudare 7 camicie alla difesa milanista. Nel momento migliore del Malaga, i rossoneri provano a colpire e per poco non passano. Prima El Shaarawy non arriva su un bel cross di De Sciglio, poi lo stesso Faraone non inquadra la porta da distanza ravvicinata. Il finale di tempo l'11 di Allegri soffre e indietreggia: Isco sfiora due volte il gol. Sul secondo tentativo è bravissimo Amelia a stendersi sulla sua destra. L'assedio del Malaga frutta un rigore molto generoso, concesso da Proenca per atterramento di Gamez da parte di Costant. Joaquin spara sulla parte alta della traversa, evitando al Milan un contraccolpo pisologico non da poco.
La ripresa si apre con il Malaga ancora arrembante. La veemenza dei padroni di casa permette al Milan di cercare fortuna in contropiede, ma Demichelis giganteggia su Pazzini, frustrandone ogni iniziativa. I biancocelesti sfruttano tutta la qualità offensiva e mettono alle corde i rossoneri. Si sveglia anche Saviola, che prima viene anticipato da Bonera e poi da Amelia. E quando riesce ad andare al tiro, l'argentino cicca malamente a lato. Il gol, come si dice, è nell'aria, e lo mette a segno proprio Joaquin che, ben pescato da Iturra, brucia Acerbi e insacca con l'aiuto del palo. Il Milan rischia il colpo del ko, con Eliseu che chiama Amelia agli straordinari. Le squadre si spezzano, saltano gli schemi, e gli ospiti sfiorano il pari: sul cross di De Sciglio, però, Pazzini fa la "tartaruga" e non colpisce il pallone di testa. Gli andalusi non sfruttano gli spazi lasciati dal Milan, sprecando un contropiede clamoroso con l'ex Lazio Eliseu (troppo egoista) e rischiando la beffa nel finale. Le fiammate ravvicinate di El Shaarawy e Mexes vengono sventate da Caballero prima e da Demichelis poi. Finisce così 1-0 per il Malaga, che vola a punteggio pieno con ancora 0 gol subiti. Il Milan ha fatto una buona gara, forse avrebbe meritato il pari, ma è caduto contro una squadra davvero forte e attrezzata. Ora lo Zenit incalza, e per Allegri le nubi sul suo futuro sono sempre più nere. Quanto ancora durerà a Milanello?


