Top Ledesma, flop Zarate. Le pagelle della Lazio.
Bizzarri 6: Incerto con i piedi. Bravo in uscita alta. Non può nulla sul gol.
Konko 5.5: Primo tempo spigliato, ripresa inchiodato. E poi quell'indecisione sul gol di Tochè fa male.
Ciani 5: Presentato come il "nuovo Thuram", si sta rivelando sempre più la "brutta copia di Diakitè".
Dias 6.5: Unico a salvarsi della difesa. Sfiora il gol, salva sulla linea. E non sbaglia praticamente nulla. Dalle sue parti non si passa.
Cavanda 5: Ha l'andamento delle azioni della famosa Cirio di Cragnotti (per restare in tema). Primo tempo eccezionale, seguito da una ripresa da censurare. Da un suo fallo parte il forcing che porta al gol.
Ledesma 7: Il faro della Lazio. Perfetto in difesa, ottimo in impostazione. Tutto quello che tocca diventa oro.
Candreva 7: Anche nella deprimente ripresa laziale, lui è uno dei pochi a uscirne illibato. Condizione di forma stratosferica. Sfiora il bis della gemma di Sabato scorso.
Hernanes 5: Siamo qui a commentare il terzo 5 della sua campagna europea. Fuori dai confini nazionali si perde e diventa anonimo. (Onazi sv)
Gonzalez 6.5: Elemento imprescindibile per la truppa di Petkovic. Nonostante il fiato corto, è sempre determinante.
Mauri 6: Fa poco o niente. Però ha il grande merito di propiziare l'assurda autorete di Seitaridis. (Zarate 5: Se Fabregas è il talismano del Barcellona, lui lo è -al contrario- della Lazio. Quando gioca lui, i biancocelesti perdono. E non è un caso).
Floccari 5.5: Troppo isolato, non punge. E sbaglia in occasione del gol.
All. Petkovic 5.5: Atteggiamento troppo rinunciatario dei suoi. E il cambio Mauri-Zarate non convince.


