Top Cavani, flop Vargas. Le pagelle del Napoli
Rosati 5,5: Non preciso sul raddoppio del Dnipro.
Fernandez 5,5: La difesa a tre non fa al caso suo. Perde troppo spesso il proprio uomo, specie sulle palle inattive, come in occasione del gol dall'1-1. Meglio nel finale come centrale di una difesa a quattro.
Aronica 5,5: Il difensore non sembra essersi ripreso dall'errore col Torino. Nessun errore evidente questa sera, ma non riesce mai a dare solidità alla difesa, sopratutto sulle palle inattive. Dal 72° Pandev 6: Aiuta la squadra nell'assalto finale.
Britos 6: Il meno peggio della difesa, anche se pure lui non è esente da qualche responsabilità. Nel finale coi suoi recuperi però chiude la porta a diversi contropiedi.
Mesto 6,5: Uno dei più continui della squadra, mette in mezzo tanti palloni e apre spazi per gli inserimenti di Dzemaili.
Donadel 5: Quando la squadra gira, come nei primi 20 minuti, svolge il proprio compito in maniera ordinata, ma senza guizzi. Poi si fa travolgere dal centrocampo avversario. Dal 55° Hamsik 7: Entra e cambia la gara. Serve palloni d'oro a Cavani e duetta con giocate di qualità con Insigne sulla trequarti.
Inler 5,5: Non preciso in cabina di regia anche perché i compagni non sempre assecondano le sue idee.
Dzemaili 6: Parte benissimo offrendo l'assist a Cavani e dispensando giocate di ottimo livello, poi cala come tutta la squadra, ma si fa trovare sempre pronto anche nel finale di gara quando il Napoli rimonta.
Dossena 5: Meglio da terzino che da esterno di centrocampo. Sbaglia due gol fatti che avrebbero chiuso la gara.
Vargas 4,5: Inizia benino muovendosi molto e aprendo qualche spazio a Cavani, ma si spegne presto mancando sempre l'intervento in area sui cross di Mesto. Pian piano sparisce e si fa notare solo nella ripresa per la palla persa che apre il contropiede del Dnipro. Dal 55° Insigne 7: Giocate di altissima classe e sempre utili alla squadra. Sfiora il gol con un bel tiro a giro prima di servire di tacco Hamsik per il gol del 3-2.
Cavani 9: Mostruoso. Si carica tutto il peso dell'attacco azzurro sulle spalle e con quattro reti distrugge il Dnipro e regala un pezzo di qualificazione al Napoli. Senza di lui non vogliamo pensare dove sarebbe il Napoli.


