Mourinho: "La mia ambizione mi spinge ad essere il migliore"
Josè Mourinho è il protagonista dell'ultimo numero della rivista Ronda Iberia Magazine dove ha concesso una lunga intervista nella quale ha parlato delle pressioni che il suo ruolo di allenatore dei Blancos prevede. "Mai ho pensato di rinunciare. I momenti di sconforto ci sono come in tutti i lavori d'altronde ma sono solo momenti, Sono fatti molto puntuali, come quando tuo figlio ti chiede di non andare a scuola per vivere tranquillo o quando tua moglie ti dice di aspettare in macchina mentre lei fa compere. Sono in costante lotta con me stesso. La mia ambizione passa per essere sempre il migliore di tutti." Ma il tecnico portoghese rimarca un aspetto importante ovvero di sentirsi voluto bene di più di quanto si possa pensare: "Ci sono molti tifosi, anche di squadre rivali, che mi amano e mi rispettano come allenatore e come persona. Oggi come oggi è difficile fare questo lavoro, è una professione in evoluzione costante. I doveri vanno al di làdi scegliere undici giocatori,di insegnare tattiche o fare cambi.Il calcio è un fenomeno sociale incomparabile. La lingua più universale. C'è più gente che parla la lingua del calcio che l'inglese o lo spagnolo. Questo sport è un fenomeno sociale che avvicina le diverse razze, culture e religioni. Perciò la nostra responsabilità è molto alta."


