Altro che biscotto. Per la Juve torta e...ciliegina
Bastava un punto per una serata tranquilla, ne servivano 3 per la gloria. La Juve ha colto il bottino pieno nella bolgia della Donbass Arena, affermandosi come prima del suo girone. Ai tempi di Spagna-Croazia, Buffon dal ritiro della nazionale disse che i veri professionisti ragionano qualche metro più alto di chi pensa sempre al biscotto. Juve e Shaktar, allora, hanno dimostrato grande professionalità giocando una partita vera. Il primo tempo è finito in parita soltanto per un rigore negato ai bianconeri e per l'imprecisione cronica di Giovinco. A Donetsk non ha mai aleggiato l'odore di biscotto, ma solo di grande calcio, con la partita che è letteralmente esplosa nella ripresa. Texeira, sfiora il bis e la Juve, Guidata dagli ottimi Pogba e Vucinic, trova il gol vittoria, con Kucher che infila Pyatov con un tocco maldestro sul cross di Lichtsteiner. Perde lo Shakhtar, ma passa e conferma di essere squadra vera. La Juventus dimostra di essere tornata la temibile Vecchia signora, eliminanoai campioni in carica e accedre agli ottavi come prima classificata. Il che significa evitare squadroni tipo Barca, United, Bayern, Borussia e PSG. Certamente un buon motivo per festeggiare.
Per tutti i malpensanti che pensavano, o speravano, che anche le logiche dei bianconeri e degli ucraini si abbassassero a un tacito accordo sono stati smentiti. E per fortuna, aggiungiamo, perchè è bello vedere due squadre che si danno battaglia fino all'ultimo, che litigano, sgomitano, alzano la voce e prendono cartellini. Come quello, pesante, rimediato da Chiellini nel finale. Salterà l'andata degli ottavi. Poteva risparmiarselo e mandare l'attaccante in porta, tanto non sarebbe cambiato tanto. E invece no, la Juve c'è, e lo ha voluto dimostrare, compattando ancor di più un gruppo già di per sè solidissimo. La Juve ha voluto farlo per sè stessa, per gridare al mondo che la Vecchia Signora è tornata, e fa paura. Vedremo come in campionato si tradurrà quest'onda positiva. Di certo le inseguitrici non potranno star tranquille. Magari si aspettavano anche loro il biscotto, e invece no. E' arrivata una bella torta, con la ciliegina sopra: quel ritorno tanto atteso di Conte. Quello che a detta di molti l'anno scorso ha fatto la differenza anche sul campo. E che dovrà fare la differenza per arrivare a quegli ambiziosi obiettivi, come anche la Champions stessa. Perchè no? Dopo aver eliminato i campioni in carica nulla è ormai precluso a questa Juventus.


