Marchisio-show: la Juve vince 0-3 e chiude il discorso
Juventus concreta, compatta, cinica; in due parole una grandissima squadra. Non ce ne voglia Conte, ma questa compagine è tutt'altro che un'outsider. I bianconeri l'hanno vinta proprio con la grinta e con la forza mentale, sconfiggendo anche il 12° uomo in campo. E non è un clichè; la bolgia del Celtic Park si fa sentire, e tanto. Ma, come detto, la Juventus è una realtà solida e colpisce al primo affondo. Matri supera Forster, Wilson salva sulla linea, Marchisio toglie ogni dubbio e ribadisce in rete (a giudicare dal fischio il gol dovrebbe essere del centrocampista, ma la palla era entrata e la UEFA lo assegna a Matri). I tentativi del Celtic non sono il massimo della concretezza e si dileguano di fronte alla possenza di Buffon. La truppa italiana ha il torto di accontentarsi del gol. Ma è un'impressione anche questa: la Juventus fa sfogare tutto il (poco) potenziale offensivo degli scozzesi per punirli sul più bello, con il protagonista indiscusso: il principino Marchisio, che si mette in proprio e, su lancio di Matri, mette a sedere un difensore e scaglia il pallone in porta per il raddoppio. Padroni di casa in balia del numero 8: altra discesa inarrestabile e cioccolatino per Vucinic, che insacca inesorabilmente lo 0-3, forse eccessivo per gli scozzesi, ma tremendamente vero. Il Celtic si scontra con la realtà, con i suoi limiti e con una Juve che è uno squadrone, non un'outsider. Discorso per la qualificazione saldamente chiuso a 3 mandate. Con la testa che ora può andare tranquillamente al campionato.


