A sua immagine...
Sarà vulcanico, sarà irriverente, sarà brusco in alcuni atteggiamenti e a tratti perfino esagerato e fuori luogo, ma il più delle volte... beh, ha ragione lui. La sua Juventus va lì, al Celtic Park, e detta legge; vince tre a zero e torna a casa da vincente, con tre quarti di qualificazione centrata, dimostrando che sì, allo Juventus Stadium è sempre tutta un'altra cosa, ma anche fuori casa, quando c'è da dimostrare la propria superiorità, la Vecchia Signora non si disdegna mai.
Antonio Conte: un personaggio moderno figlio di un calcio (leggermente) passato. Un ex centrocampista tutto cuore e grinta divenuto un allenatore dalle enormi potenzialità, prima, dalle grandi capacità, adesso. La vittoria della Juve sul Celtic è l'emblema del suo stile di fare calcio: rapido, tenace, diamico, pungente. Conte ha disegnato la sua squadra prendendo spunto dal suo carattere, ha saputo conferirle mordente, esplosività, genio e quel pizzico di sregolatezza nascosta ai più che, se ci fate caso, fa sempre la differenza.
Perché ok la disciplina, ok quel tanto acclamato "stile Juve", ma è effettivamente quando la testa inventa che le situazioni si sbrogliano. E la testa inventa quando è libera da ogni vincolo. In questo è riuscito Conte: ha liberare la testa dei suoi ragazzi, a renderli liberi di divertirsi. Una ricetta vincente, un trucco semplice ma efficace. Che ha reso la Juve forte in Italia, e a quanto pare anche all'estero. Chapeau.


