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Yilmaz e la difesa tedesca. Top&Flop di Schalke-Galatasaray
martedì 12 marzo 2013, 23:11Pagelle
di Tommaso Maschio
per Tuttochampions.it

Yilmaz e la difesa tedesca. Top&Flop di Schalke-Galatasaray

TOP
 

Che bomber questo Yilmaz: C'è poco da dire. Il ragazzo i gol li sa fare e non fa solo quelli. Segna l'ottavo gol in otto gare europee stagionali approfittando di una delle tante disattenzioni della difesa tedesca, ma mettendoci del suo con il tocco sotto a scavalcare Hildebrand in uscita. Per altre due volte va vicino al rimpinguare il proprio bottino, ma trova sulla sua strada un attento Hildebrand a dirgli di no. La Lazio ci aveva visto giusto, peccato non sia riuscita a portarlo in Italia.

Il gol di Altintop: Lui, turco di Germania nato e cresciuto a Gelsenkirchen e con un passato proprio nello Schalke, è l'uomo che lancia il Galatasaray verso i quarti. Il suo gol è un gioiello per tecnica, potenza e precisione. È vero che la difesa lo lascia libero a oltre 30 metri dalla porta, ma lui è bravo a crederci e provarci con il coraggio di un calciatore che solo due stagioni fa sembrava destinato a fare grandi cose con la maglia del Real Madrid. Primo gol in Champions, ma pesnatissimo.

Gioiellino Draxler: Gioca a tutto campo, spesso arretrando fin troppo a ridosso della propria metà campo. Nella ripresa prende per mano la squadra dall'alto delle sue 100 presenze in maglia blu – ad appena 19 anni – e la trascina verso l'impresa di ribaltare le sorti dell'incontro. Non segna, pur sfiorando la rete in un paio di occasioni, ma regala lampi di genio degni di un grandissimo campione quale lui è.

FLOP
 

La difesa tedesca: Tanti, troppi errori da parte del duo Matip-Howedes nella gara di ritorno. I due concedono ampi spazi non solo a Drogba, ma sopratutto a Yilmaz che ne approfitta chiudendo il discorso qualificazione a fine primo tempo fulminando sullo scatto il capitano tedesco. Non bene anche in altre occasioni quando concedono a Sneijder e Drogba troppa facilità di tiro dal limite. Nel finale – con tutti avanti – lasciano una prateria a Bulut che li punisce severamente.

Felipe Melo disattento: L'ex juventino dimostra il solito carattere e la solita determinazione in mezzo al campo, ma quando scala a dare una mano in difesa sono dolori. Sbaglia molti rilanci regalando palloni su palloni agli avversari, fra cui quello da cui nasce il pari, e commette tante imprecisioni che mettono in difficoltà tutto il reparto. Viene anche graziato almeno due volte dal giallo.
 

L'inconsistenza di Pukki: Sostituisce Huntelaar e dimostra di non poter essere paragonato all'olandese. Non ha il fisico per fare la prima punta in questa squadra, che gioca molto sugli esterni d'attacco e viene schiacciato dai centrali avversari. Per questo prova a girare a largo lasciando a Farfan e Bastos il compito di occupare l'area, ma non va bene neanche così. Ha un paio di occasioni, ma cerca sempre il primo palo mettendo in luce i riflessi di Muslera.

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