Spy-game a Barcellona: Guardiola faceva spiare Piquè e non solo
Secondo quanto rivela elconfidencial.com, un'agenzia di detective, Metodo 3, ha dovuto spiare alcuni giocatori del Barcellona per conto del direttore della sicurezza dell'agenzia Xavier Martorell. Ma a quanto pare, fu Pep Guardiola in persona a chiedere queste misure nei confronti di alcuni suoi giocatori, che riteneva dovessero essere controllati. Quando il manager spagnolo infatti era alla guida del Barça, ha fatto controllare più volte ad esempio Gerard Piquè, il quale ancora non aveva ufficializzato il suo rapporto con Shakira, ma il tecnico pare abbia voluto indirizzare verso una vita più ordinata e meno frenetica. Sembra davvero che Guardiola era ossessionato dai comportamenti dei suoi giocatori, che devono seguirlo dentro ma soprattutto fuori il campo, e non appena c'era qualcuno che cominciava a bazzicare male, Pep lo faceva seguire per capire bene le sue abitudini nel tempo libero e riportarlo sulla dritta via. Nella relazione di Xavier Martorell, infatti, è scritto che "Guardiola era ossessionato che i suoi giocatori mantenessero una vita privata ordinata e che non uscissero e li chiamava a casa per verificare che non fossero in qualche pub".


