Bale-Sigurdsson e la difesa ospite. Top&Flop di Tottenham-Inter
TOP
Fenomeno Bale: Gioca da trequartista e da ala, segna un gol da centravanti ed è l'uomo ovunque del Tottenham. È in grandissima crescita sia a livello tecnico sia sopratutto a livello tattico, con Villas-Boas che sembra aver trovato il modo di farlo rendere al massimo lanciandolo ancor di più nel firmamento delle stelle mondiali. Sia a destra che a sinistra è devastante per velocità e capacità balistiche sfiorando la doppietta in almeno un altro paio di occasioni. Al ritorno non ci sarà – per una stupida simulazione - ma quello che fa in questa andata basta e avanza per blindare la qualificazione ai quarti di finale.
Sigurdsson devastante: Gioca a sinistra, terra prediletta di Bale, e dimostra per quale motivo Villas-Boas ha deciso di spostare il gallese al centro. Corre si propone in avanti e va al cross con grandissima facilità a precisione. Manda in gol Bale, regala un assist d'oro a Vertonghen – che manda sulla traversa – e segna anche un gol da grande opportunista. Anche in difesa si fa sentire frenando Zanetti e Alvarez in partenza.
Vertonghen monumentale: Dietro non sbaglia un intervento, nonostante un Gallas che qualche sbavatura la commette mettendo anche lui in difficoltà. Sempre in anticipo sia di testa sia di piede su Cassano prima e Palacio poi. In area avversaria si fa sentire colpendo una traversa e segnando il gol del definitivo 3-0.
FLOP
La difesa nerazzurra: La linea a quattro va in difficoltà dopo appena un paio di minuti, sintomo che la serata sarà molto difficile. Sia sugli esterni sia per vie centrale la squadra di Stramaccioni non riesce mai a prendere le misure agli avversari che affondano i colpi con troppa facilità. Lennon e Sigurdsson scappano sempre via a Juan Jesus e Zanetti, mentre Defoe fa spesso ballare la rumba a Ranocchia e Chivu. Sui corner poi la marcatura a zona non pare una grande idea.
Cambiasso inguardabile: Due dei tre gol sono una sua responsabilità visto che non marca e lascia saltare con estrema facilità gli avversari in area. Sul cross di Sigurdsson l'argentino guarda la palla e non Bale che gli stacca in faccia anticipandolo nettamente. Sul terzo gol invece lascia partire Vertonghen senza contrastarlo, con il centrale che poi di testa al limite dell'area piccola schiaccia in solitaria la palla alle spalle di Handanovic. Anche in altre situazioni non riesce a dare la giusta copertura alla difesa, non si capisce perché resti in campo fino alla fine viste le evidenti difficoltà anche nei contrasti più semplici in mezzo al campo.
Errori argentini: Alla fine peseranno enormemente sulla qualificazione i due erroracci di Alvarez nel primo tempo e Palacio nella ripresa. I due giocatori hanno le migliori occasioni della gara sfruttando gli unici due errori difensivi della squadra inglese, non sfruttandole però a dovere. Il primo calcia troppo in diagonale il pallone servitogli da Cassano nel finale di primo tempo – quando la gara è ferma sul 2-0 – il secondo invece spara sul piedone di Friedel nella ripresa.


