Man. City, Mancini: "Mi criticano perché sono italiano. In CL male perché..."
Roberto Mancini, tecnico del Manchester City, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Extra Time, inserto dedicato al calcio estero de La Gazzetta dello Sport. Tra i tanti argomenti affrontati c'è anche quello dei cattivi risultati raccolti fin qui dal City in Champions League sotto la sua gestione: "In questo caso s'impongono due considerazioni - si legge -. La prima è che nelle prime stagioni in Champions siamo stati sfortunati nei sorteggi, finendo sempre in gironi di ferro. La seconda è che in Champions non puoi improvvisare. Magari ai miei tempi poteva capitare che una Samp al debutto arrivasse in finale, ma oggi non è più così. In Champions l'esperienza e la mentalità sono fondamentali. In Europa ci sono almeno sei squadre più forti del City e la storia non si fa in un giorno. Se ero inglese mi osannavano, ma sono italiano e allora sono ipercritici. Dimenticano che lo United ha aggiunto alla squadra battuta da noi per differenza reti Van Persie e Kagawa, mentre il nostro mercato è stato più limitato".


