Napoli e Milan: vittoria diverse, ma egualmente importanti
La serata di Champions League regala due vittorie importanti, seppur diverse, da parte di Napoli e Milan e risolleva il morale dell'Italia calcistica dopo il mezzo passo falso della Juve in Danimarca. Due vittorie arrivate in una serata che ha visto cadere il Chelsea di Mourinho fra le mura amiche sotto i colpi di un ormai non più sorprendete Basilea capace di rimontare e vincere a Stamford Bridge grazie a Salah e Streller. Poi nessun'altra sorpresa con tutte le favorite che vincono, chi largamente e chi di stretta misura, iniziando nel migliore dei modi i rispettivi cammini europei.
Tornado alle italiane è da evidenziare la grande prova del Napoli di Benitez che mette alle corde i vice campioni d'Europa in carica grazie a una prestazione di altissimo livello in un San Paolo esaurito in ogni ordine di posti e che fa tremare la terra quando esulta ai gol del Pipita Higuain e del Magnifico Insigne. Gran merito va al tecnico spagnolo che in due mesi ha cambiato pelle al Napoli costruendo una squadra a sua immagine e somiglianza che ha sempre la voglia di attaccare e imporre il proprio gioco e raramente si chiude sulla difensiva. Merito va certamente anche a chi il mercato l'ha portato avanti in estate: l'addio di Edinson Cavani non pesa più di tanto visto che lì davanti è arrivato un certo Gonzalo Higuain che ha dimostrato di saper far la differenza fin da subito sia in Italia sia in Europa. Al suo fianco, o per meglio dire alle sue spalle, ecco un Marek Hamsik sempre più maturo e leader della squadra che liberato da buona parte dei compiti difensivi riesce a essere ancora più letale negli ultimi 20-30 metri. E poi Lorenzo Insigne, giocatore in cui Benitez ripone massima fiducia, come ammesso dal diretto interessato, e che con una punizione assolutamente perfetta stende un Borussia Dortmund generoso e gli infligge la prima sconfitta stagionale. Il Borussia in emergenza dopo l'infortunio di Hummels e l'espulsione di Weidenfeller dimostra però di essere un avversario ostico e di avere in Aubameyang un calciatore capace di fare la differenza anche in campo europeo. Peccato – per i tedeschi e i tifosi imparziali – che questa sera sia mancato quel genietto di Marco Reus, che nella serata del San Paolo ha sbagliato tanto, troppo, col risultato di zavorrare i suoi.
Il Milan vince invece in piena emergenza infortunati e con una rosa ridotta all'osso contro un Celtic quadrato e forte fisicamente, ma poco incisivo in avanti. Il gruppo rossonero si è compattato nelle difficoltà attorno al mister e ha sfoderato una prestazione di carattere e grande generosità dove tutti si sono dati una mano a vicenda, a partire dalle punte che si sono spese molto in fase di contenimento, trovando infine una vittoria grazie alle reti di un difensore, Zapata, e di un centrocampista, Muntari, segno che il gruppo c'è e può solo andare a migliorare col passare del tempo e il rientro dei vari infortunati. Erano fondamentali i tre punti e il Milan li ha ottenuti iniziando col piede giusto il cammino europeo e aumentando la propria autostima e fiducia anche in vista del campionato che vedrà i rossoneri opposti proprio agli altri trionfatori della serata: il Napoli di Benitez.


