Brutta Juventus, ma è inutile piangere sul latte versato. La coppa di chi?
La Juventus si ferma, ancora, in casa contro il Galatasaray. Ancora perchè è la seconda volta quest'anno, ancora perchè la seconda volta in due anni che la Juventus parte ad handicap in Champions League e complica - oggettivamente - il suo cammino. L'inerzia qualificazione può leggermente pendere dalla parte della Juventus, visto e considerato che i bianconeri partono con un punto di vantaggio - dato l'andamento della gara, sensazione agrodolce - rispetto ai turchi ma il doppio impegno con il Real Madrid non ha certo le stesse difficoltà delle partite che valsero la qualificazione a cavallo dell'andata e del ritorno della stagione scorsa. Oltretutto, la prestazione è stata da Juve solo per emotività e grinta nel recuperare lo svantaggio, ma la qualità è latitata. Reazione di una squadra che Conte ha in pugno, ma che ancora sembra non esprimere a pieno il suo potenziale, soprattutto offensivo. Inutile comunque piangere sul latte versato, testa al Real.
Real Madrid che con 10 reti in due turni - 4-0 in scioltezza questa sera al Bernabeu con il Copenaghen - fa paura. Certo erano i danesi e la sconfitta con l'Atletico di sabato dice molto su quella che è una squadra di Ancelotti in costruzione. Nota di colore: Di Maria ha risposto all'arrivo di Bale con una prova convincente condita da magie - la rabona sul secondo gol di Ronaldo è da brividi - e gol. Beato Ancelotti.
Ma questa coppa, alla luce dei risultati di questi due giorni, di chi è? Se ce lo stiamo domandando già, dopo "sole" due giornate, è perchè questa sera si è visto tutto il bello e tutto il brutto della massima rappresentazione del calcio europeo. Questa coppa è di chi ha la miglior rosa e il miglior allenatore, in cui si può far giocare anche Rafinha, e Lahm "momentaneamente" - mica tanto, magari il buon Pep alla fine trova un altro capolavoro tattico - fuori ruolo. Gli indizi portano tutti lì, già. In Baviera anche quest'anno? La prova di questa sera è stratosferica, viene almeno da dirlo.
Il City, troppo tardi di sveglia e troppo tardi questo coincide con l'inserimento di David Silva: Pellegrini poteva pensarci prima?
Il Manchester - quello di Moyes - ancora è una creatura tutta da scoprire. O malata, o in costruzione, fatto sta che non gira come dovrebbe.
E se fosse - anche - del Paris Saint Germain? Finalmente una squadra quadrata, senza troppe figurine in campo e con un'idea tattica precisa. Ibrahimovic poi, sembra si sia deciso a fare il Top anche in Europa, dove i francesi - visto anche il girone piuttosto facile - reciteranno finalmente da protagonisti.


