Ricavi Nike, l’obiettivo è raggiungere il +63% nel 2020
Nike, gli obiettivo principali dell’azienda americana sono due: conquistare fette di mercato a discapito di altre grandi aziende e aumentare i propri ricavi annuali. Il raggiungimento del primo obiettivo fa in modo che il secondo possa esser raggiunto senza grossi problemi. Per entrambi gli obiettivi, la Nike sa fin troppo bene che l’importante è imporre il proprio marchio in due settori fondamentali: in primo luogo, nel settore donne; in secondo luogo, puntare ad un aumento significativo delle vendite di e-commerce.
Per molti analisti di settore, il piano dell’azienda americana di abbigliamento sportivo potrebbe risultare abbastanza ambizioso, soprattutto perché nel mondo della moda ci sono delle variabili che potrebbero compromettere il risultato finale. Tale piano però, è l’unico che consentirebbe alla Nike di tenere a bada, soprattutto negli Stati Uniti, due grandi aziende che, nei primi sei mesi del 2015, hanno registrato ottimi risultati: l’Adidas e l’Under Armour.
Nei giorni scorsi, la Nike ha indicato le sue previsioni di crescita per il 2020, un anno fondamentale per l'evoluzione della società e dove il marchio ha pianificato un aumento del suo reddito annuo fino al 63%, ovvero fino a 50.000 miliardi entro il 2020. Per raggiungere tale obiettivo, l’azienda americana di abbigliamento sportivo, prevede di ottenere un ottimo risultato in termini di vendite, nel settore delle attrezzature sportive per le donne.
L’azienda americana ha identificato due pilastri fondamentali con lo scopo di conseguire un aumento delle entrate fino al 63%: da una parte, le donne. La Nike crede che le vendite del settore donne possa superare tranquillamente, nei prossimi cinque anni gli 11 milioni di dollari, andando così quasi a raddoppiare i 5,7 milioni di dollari registrati nel 2015.
Come detto in precedenza, l’altro settore su cui punterà la Nike per i prossimi anni è quello dell’e-commerce , dove l’azienda americana di abbigliamento sportivo mira a raggiungere nel 2020 7 milioni di dollari, a fronte del milione ottenuto quest’anno.


