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Ruben Loftus-Cheek, la promessa del Chelsea che ha coronato il sogno di una vitaTUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport
giovedì 17 settembre 2015, 19:50News
di Filippo Maggi
per Tuttochampions.it

Ruben Loftus-Cheek, la promessa del Chelsea che ha coronato il sogno di una vita

Ruben Loftus-Cheek ha disputato una gara importante ieri sera a Stanford Bridge, risultando il migliore in campo nel corso del successo sul Maccabi Tel Aviv. Vi portiamo alla scoperta di questo ragazzo...

Ai tempi dell’Inter, Josè Mourinho era solito definire i calciatori della Primavera ed i giovani in generale come “bambini”.
Chissà se avrà continuato negli anni con questa sua espressione, che potrebbe calzare a pennello per uno dei migliori giovani classe 1996 in circolazione, che ha la fortuna di allenare.
Parliamo di Ruben Loftus-Cheeck, giovane inglese, che da più di dieci anni veste la maglia dei Blues.
Tantissimi i viaggi da Lewisham (il quartiere a sud di Londra in cui vive) al Cobham Training Ground, presso il quale ha forgiato la propria tecnica e la propria fisicità.
Protagonista nelle nazionali giovanili inglesi sin dall’Under 16, ebbe un brutto infortunio tre anni e mezzo fa, ma riuscì comunque a scendere in campo nella finale della FA Youth League.
Poi tante altre avventure positive nel settore giovanile del club di Roman Abramovich, tra cui due finali (una vinta e una persa) in una specie di Champions League giovanile.
Mourinho lo nota e lo getta nella mischia nei secondi finali di Chelsea-Manchester City dello scorso 31 gennaio. Prima contro seconda, non proprio una gara qualunque, nel campionato più visto e competitivo al mondo.
A fine stagione gioca ancora qualche minuto, un preludio ad una stagione che potrebbe essere per lui memorabile.
Finora in Premier ha infatti giocato solo 17 minuti nella gara persa contro il Crystal Palace di sabato. Eppure dopo quattro giorni Mourinho ha puntato su di lui, in quello che è forse stato il suo momento peggiore nelle due avventure sulla panchina del più vincente di Londra in ambito internazionale.
Ruben ha risposto in maniera meravigliosa,  facendo bene entrambe le fasi di gioco ed uscendo tra gli applausi convinti degli oltre 40mila spettatori assiepati sulle tribune dello Stanford Bridge.
Chissà per quanti anni avrà sognato questo momento e questa scena, anche a coronamento di tutte le rinunce e i sacrifici che la vita da giovane calciatore comporta….

Giocatore forte fisicamente (191 cm), è apprezzato da molti addetti ai lavori per la sua capacità di saper impostare l’azione e fermare i malcapitati avversari con la stessa efficacia.
Bravo in penetrazione, grintoso, dinamico e dotato di un buon tiro dalla media distanza, ha tutte le qualità per fare una carriera di livello.

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