Il calcio non si ferma
Dopo i gravi attentati di venerdì a Parigi il mondo del calcio come quello delloo sport in generale, si è sentito attaccato e in pericolo, tant'è che uno degli obbiettivi è stato lo stadio dove si stava svolgento Francia-Germania. Ora smaltito lo shock immediatamente successivo al fatto, si pensa al futuro e ci si interroga su come garantire la sicurezza e la regolarità di eventi che gioco forza, attirano ed attireranno tantissime persone in stadi e palazzetti, facendoli diventando luoghi sensibili e da sorvegliare. Nel fine settimana sono state segnalate tra le gare più a rischio Real-Barca a Madrid e Juventus-Milan a Torino.
Già nel fine settimana tutti gli eventi sportivi hanno visto una grande solidarietà del popolo dello sport (anche se c'è da chiedersi come mai non arrivano condanne per ogni atto di guerra, e pure ne sono tante al Mondo), da vedere la dedica di Morosini del Brescia che va a baciare dopo il gol la bandiera transalpina o il minuto di raccoglimento di ogni campo di tutte le categorie. Non ci si deve fermare, ma certo con la ripresa delle competizioni internazionali con amichevoli delle nazionali, Champions League ed Europa League, a cui vanno aggiunti i vari campionati nazionali il dispiegamento di forze e uomini dovrà essere ancora più abbondante, perchè la cosa certa è che il Mondo non si ferma e il calcio che ormai è da considerarsi parte del tessuto sociale dell' intero pianeta, ancora più in Europa non ha intenzione di darla vinta ne al terrorismo ne a qualunque forma di violenza mini la possibilità di gioire del gol della propria squadra del cuore.


