7 i candidati alle elezioni Fifa: andiamoli a conoscere
Tramite il proprio sito internet la FIFA ha annunciato i 7 candidati ufficiali alla presidenza della federazione. Tra questi figura anche Michel Platini, nel pieno dello scandalo che ha visto protagonisti lui e Sepp Blatter e che gli è costato una sospensione provvisoria di 90 giorni da parte del Comitato etico della Fifa in attesa dell'udienza disciplinare sul pagamento di circa 2 milioni di euro autorizzato da Blatter nel 2011. Il presidente Uefa inizialmente sembrava il favorito alla successione, ma l'accusa e la sospensione ne hanno minato l'immagine; inoltre, vista la sospensione, la sua candidatura è attualmente in stand-by: se la sospensione dovesse essere revocata prima delle elezioni, che si terranno il 26 febbraio 2016, la sua posizione dovrà essere rivalutata da un Comitato elettorale ad hoc.
Gli avversari dell'ex giocatore della Juventus sono Ali Bin Al Hussein, figlio del defunto re di Giordania e sconfitto alle ultime elezioni da Blatter, Musa Hassan Bility, presidente della Federazione liberiana, Jerome Champagne, ex diplomatico francese il cui programma è molto radicale (basti pensare alla richiesta di una diminuzione di partecipanti europei ai Mondiali), Gianni Infantino, braccio destro di Platini che gode dell'appoggio della Uefa, Salman Bin Ebrahim Al Khalifa, presidente della Confederazione Asia attaccato dai gruppi in difesa dei diritti umani che da anni si oppongono alla repressione antidemocratica della sua famiglia in Bahrein e, infine, Tokyo Sexwale, attivista anti-apartheid sudafricano, compagno di prigionia a Robben Island di Nelson Mandela, attuale capo della Commissione Fifa per Israele e Palestina.


