Ibrahimovic si prende una sonora rivincita
Il caso, la fortuna non c'entrano nulla con Ibrahimovic . Lui, Zlatan, sapeva sin da bambino che sarebbe diventato una leggenda e ha dato una lezione di vita a chi a suo tempo non credeva in lui.
Perché per diventare Ibrahimovic ne devi essere consapevole: "Tutto quello che è accaduto finora - ha detto al sito dell'UEFA - , sapevo che sarebbe accaduto, perché l'avevo previsto. Molti hanno detto che ero uno sfacciato, una diva. Le risposte sono arrivate, anche se ci sono voluti 14 anni per arrivare dove sono, ma ora sono seduto qui e significa che avevo ragione".
Freddo e razionale, lo svedese non ha mai imboccato un vicolo cieco: "Sapevo quel che volevo, anche se ero un ragazzino. Dovevo fare una scelta: o prendere il calcio sul serio, oppure sprecare il mio tempo. Ho deciso di prenderlo sul serio, ho visto una possibilità e l'ho colta".
Da Malmö è arrivato a Parigi, ora torna alle origini e sarà una festa per tutti: "Deve essere una manifestazione personale, non una in cui si usa il mio nome solo per attirare gente. Ci sarà un maxischermo in piazza e tutti potranno vedere la partita in diretta, ma ci saranno anche sorprese perché sarà una giornata speciale. Tutto quello che accadrà durante la giornata è organizzato da me".
Chissà se Ibra ha previsto anche la vittoria in Champions: "Finora non ci sono riuscito, come sanno tutti, ma cercheremo di fare tutto il possibile. Siamo migliorati molto rispetto all'anno scorso, quindi abbiamo una possibilità. Non significa che vinceremo, ma abbiamo le potenzialità per arrivare lontanoSe non la vinciamo non rimarrò deluso: vada come vada".
Al Psg è diventato un'icona oltre che il miglior marcatore nella storia del club: "E' sempre bello battere un record, soprattutto se pensiamo che non sono qui da molto. Forse è un record anche questo, perché non sono mai stato in una squadra per quattro stagioni consecutive: è divertente. Devi alzare l'asticella il più possibile e se riesci a entrare negli almanacchi è ancora meglio".


