Psg: ecco cosa ha detto l'ex interista Thiago Motta
A sentire Thiago Motta, il Triplete conquistato con l'Inter 5 anni fa sembra essere lontano un secolo. Il centrocampista esalta il suo Paris Saint-Germain, dimenticandosi dei nerazzurri.
Intervistato da 'L'Equipe', l'italo-brasiliano non ha dubbi: "È la squadra più forte in cui abbia mai giocato, anche più del Barcellona del 2006. Al Psg ogni reparto qualitativamente è superiore, anche se ci manca un Ronaldinho che all’epoca faceva la differenza".
Di Mourinho e soci neanche l'ombra insomma, Motta 'vede' solo PSG: "Dal momento in cui abbiamo deciso di continuare insieme, il mio impegno per il club è tornato ad essere totale. Il calcio non si gioca solo in campo, ma bisogna pensarci continuamente, al centro di allenamento, a casa, ricordandosi sempre l’obiettivo unico: vincere. La Champions? La finale di San Siro comunque è ancora lontana. Pensiamo a vincere la prossima a Malmoe".
Ibrahimovic viene considerato il leader dei francesi, ma l'ex nerazzurro tende a smorzare l'investitura: "Non so cosa ricopra il termine capo, ma certamente è un giocatore importante per il PSG. Lo sa lui e lo sappiamo tutti e gli manifestiamo sempre molta fiducia. Ma in questa squadra ci sono altri giocatori importanti e lo sa anche lui. Io so che ho un ruolo importante, ma come altri in spogliatoio. Qui ce ne sono più dei soliti due o tre. E in ogni caso l’importante non sono io o Ibra, ma il PSG".
Inevitabile aprire una parentesi sulla Nazionale, persa con l'addio di Prandelli: "All’Europeo non ci penso, alla maglia azzurra però ci spero sempre al 200%. L’importante è dare il massimo in campo, poi tocca al ct decidere".
Motta vede lontano il momento in cui decidere di appendere gli scarpini al chiodo: "Finchè sto bene, continuo", mentre sui tragici fatti di Parigi lancia un messaggio: "Siamo i rappresentati di una città che è stata attaccata. Dobbiamo dare l’esempio e continuare a vivere come prima, andare al cinema, al ristorante, anche se non è più come prima".


