Juventus, il futuro di Allegri
Ha avuto un inizio di stagione preoccupante, almeno in campionato, con la squadra che faticava a trovare le misure dopo essersi tanto rinnovata e aver perso giocatori fondamentali per i successi delle precedenti stagioni come Pirlo, Tevez e Vidal, ma la Juventus ora gira a meraviglia.
Massimiliano Allegri è riuscito a trovare la quadra del cerchio, grazie anche alla società che ha avuto la necessaria pazienza e lo ha sempre spalleggiato anche nei momenti più difficili, quando già si pensava, tifosi in primis, che il successo nella sua prima stagione bianconera fosse dovuto più alla fortuna di avere in squadra elementi come quelli partiti in estate che alle sue capacità di tecnico.
Il mister bianconero, insomma, ha dato grande dimostrazione di avere ottime idee su come far giocare le sue squadre e di saper anche far fronte a momenti molto complicati. Questo la Juventus l'aveva già capito e, come ha spiegato anche l'ad Marotta, l'intenzione del club è quello di continuare con Allegri e proseguire quello che ha tutta l'apparenza di essere un nuovo ciclo vincente dopo quello da record di Conte.
Col contratto che andrà in scadenza a giugno 2017, non vi è dubbio che Allegri entri, o sia già entrato, nel mirino di qualche top club europeo che abbia necessità di dare una svolta. Il Chelsea sembra già aver puntato su Conte per la prossima stagione, ma di certo per Allegri non mancheranno offerte. La Juventus, però, non è preoccupata. "Allegri ha tutte le credenziali per allenare la Juventus per molti anni ancora - ha affermato l'ad bianconero Marotta - Al momento opportuno ci siederemo per rinnovare. Non vogliamo iniziare una stagione in scadenza".
Allegri sta ripercorrendo le orme di Conte quanto a successi in Italia, ma a differenza dell'ex tecnico bianconero, sembra avere una marcia in più in ambito internazionale, la finale di Champions della scorsa stagione ne è una prova, coi tifosi bianconeri che si augurano che il prossimo doppio-match col Bayern negli ottavi di finale di quest'anno sia solo il trampolino di lancio verso una finale bis, magari con un esito più felice.


