Pallotta sta con Spalletti: "Lo ha omaggiato, da Totti aspetto una risposta"
Altro che mancanza di rispetto. James Pallotta, in una lunga intervista concessa al 'Corriere dello Sport' direttamente da Miami, prende finalmente la parola a tre giorni dal caso Totti che ha spaccato il mondo Roma e si schiera, come prevedibile, dalla parte di Luciano Spalletti.
"L'intervista di Totti mi ha sorpreso da una parte, per le parole di Francesco, ma allo stesso tempo ho capito lo sfogo dettato dalla frustrazione. E' una superstar, ha fatto la storia della Roma e a adora competere", spiega Pallotta.
Che poi, però, appoggia in toto l'atteggiamento tenuto da Spalletti: "Luciano è il nostro allenatore, da quando è arrivato sono cambiate, in meglio, tantissime cose, e non parlo solo della gestione della squadra in campo.
Spalletti è un tecnico straordinario, uno dei cinque migliori al mondo, lui vive si può dire a Trigoria, è sempre disponibile e ha la possibilità di fare qualcosa di grande con questa squadra. Quello che ha fatto è stato dettato da un principio fondamentale: prima viene la squadra e nessun giocatore viene prima degli altri".
A chi parla di mancanza di rispetto nei confronti di Totti, quindi, Pallotta risponde così: "Non è assolutamente vero che Spalletti non abbia rispettato Totti, queste sono solo speculazioni. Partiamo dai quattro minuti con il Real Madrid: prima di tutto Spalletti lo voleva far entrare sull’1-0 come carta per pareggiare.
E poi io li vedo da un altro angolo, poteva essere l’ultima partita casalinga di Francesco in Champions, non si sa mai quello che può capitare in futuro. Ecco allora che Spalletti gli ha concesso l’opportunità di un’ultima passerella. Cosa sta succedendo qui con Kobe Bryant nella Nba? È un tributo continuo... ".
Il futuro di Totti, in ogni caso, adesso resta un rebus: "Ci metteremo a sedere a un tavolo, parlerò con lui, ma anche con gli altri. A dicembre, quando ci siamo incontrati l’ultima volta, mi aveva detto che voleva continuare a giocare. Vedremo adesso. Quando uno è proprietario di una squadra deve avere rispetto per tutti i suoi giocatori, in questo caso proprio per questo rispetto che c’è, grandissimo, nei suoi confronti, Totti può rimanere alla Roma come giocatore o come dirigente.
Finora però da lui, dopo quell’incontro di dicembre, non ho avuto risposte: gli ho richiesto quali fossero i suoi propositi, finora non ho avuto nessuna conferma da Francesco. Adesso che ci incontreremo nuovamente, mi attendo che mi dica quale sarà la sua decisione. E, ancora per una questione di rispetto, non posso dire prima dell’incontro quello che succederà.Si prenderà, ma solo al momento del nostro incontro, la decisione migliore, per il bene della squadra".
Chi resterà sicuramente alla Roma, invece, è Spalletti: "Luciano è e resterà l’allenatore della Roma anche senza Champions. Io lo voglio con me. Se finora c’è stata una decisione che non è stata errata, sicuramente è quella dell’ingaggio di Spalletti. È la mia filosofia, avere grandi allenatori porta inevitabilmente ad avere grandi giocatori e un grande team, obiettivi che si raggiungono attraverso il lavoro, gli allenamenti e la grande professionalità".


