Italia, Tassotti si esprime sulla prossima panchina azzurra
Volato negli Stati Uniti per la presentazione dell'International Champions Cup a cui parteciperà anche il Milan (ma con l'asterisco...), Mauro Tassotti si è dilettato a parlare del club rossonero, di cui è stato il rappresentante nella giornata di ieri, ma non solo: anche la Nazionale ha occupato gran parte dei suoi discorsi.
La scelta di Conte di chiamare Rugani, e non Romagnoli, al posto dell'infortunato Barzagli ha fatto discutere: "Non lo so, evidentemente il ct ha pensato fosse giusto così. Ignoro le motivazioni, posso soltanto dire che entrambi i giocatori fanno parte dell'Under 21, sono giovani e hanno sempre fatto bene quando chiamati in causa. Forse per Rugani, avendo così tanta concorrenza alla Juventus, è più difficile".
Quanto al Milan, Tassotti, attualmente, si occupa di monitorare i giocatori prestati dal club rossonero, nell'ottica di un loro possibile ritorno alla casa madre: "Dipende da quello di cui ha bisogno il club. Se il Milan il prossimo anno giocherà in Europa, ad esempio, necessiterà di una rosa più ampia e profonda".
Qualche nome? "Beh, c'è Paletta che sta giocando in prestito nell'Atalanta e che potrebbe esserci utile, visto che alcuni giocatori sono a fine contratto. Anche Matri, attualmente alla Lazio, potrebbe tornare. Ma in generale i giocatori che sto seguendo personalmente sono molto giovani e potrebbero avere bisogno di un ulteriore anno di prestito in un club minore".
Infine, si è tornati a parlare di Nazionale. Perché tra i possibili successori di Conte c'è anche Fabio Capello, ex tecnico di Tassotti al Milan. "Si parla di lui, di Ventura, ma non so nulla. Ci sono tanti bravi allenatori, bisognerà vedere se la Federcalcio sceglierà un giovane, o un federale come Di Biagio. Anche se personalmente credo che nessuno sia più adatto di Capello: se si vuole andare sul sicuro, bisogna puntare su di lui".


