Juve, un'eliminazione che fa male. Ma i bianconeri possono essere considerati nell'élite del calcio europeo
Alla fine è andata come in molti, quasi tutti, si attendevano. Ma solo alla fine, inteso come squadra che ha passato il turno, accedendo ai quarti di finale di Champions League. La Juventus è stata eliminata dal Bayern Monaco, ma esce a testa alta, altissima, dopo aver giocato alla pari per 90’ e oltre contro i bavaresi che, sulla carta, probabilmente assieme al Barcellona, erano l’unica squadra superiore ai bianconeri. La differenza però in campo non si è vista. Sin dai primi minuti, quando Pogba ha regalato la prima gioia ai tifosi bianconeri. Poi ci ha pensato Juan Cuadrado a far sognare grazie ad un gran gol, nato da una splendida percussione di Morata, colui che, con i suoi errori sotto porta nella gara contro il Siviglia, ha condannato la Juventus al secondo posto nel girone e all’incrocio con il Bayern. Il colombiano, nell’azione dello 0-2, ci ha poi messo del suo, con una gran finta su Lahm. Una finta che ha portato al gol della grande illusione. Ci ha pensato Lewandoski a riportare sulla terra i bianconeri, prima che Muller, all’inizio del recupero del secondo tempo, portasse il match ai supplementari. Lì non c’è più stata storia. I bianconeri sono crollati dopo aver dato tutto e così i gol di Thiago Alcantara e l’ex Coman sono stati un’ovvia conseguenza, dopo una partita giocata benissimo e alla pari, nonostante le tante assenze per infortuni, da Chiellini a Marchisio, fino a Dybala, senza dimenticare Mandzukic acciaccato e partito inizialmente dalla panchina. A fine primo tempo, sembrava potesse essere una serata storica, ma alla fine il miracolo sportivo non è arrivato. La Juventus è uscita a testa alta, giocando alla pari contro il Bayern e dalla gara dell’Allianz Arena Max Allegri ha sicuramente tratto un’importante conclusione: questa Juventus, nonostante le tante assenze, può giocarsela con chiunque. Questa Juventus ha dimostrato maturità e una mentalità europea che in Italia non si vedeva da tempo. Sicuramente i tifosi della Vecchia Signora saranno delusi per come è andata a finire, ma non bisogna dimenticare come si era messa la gara di andata, quando alla fine del primo tempo del match dello Stadium i bianconeri erano sotto di due gol. Situazione opposta rispetto a quanto accaduto ieri, quando a pesare alla fine sono stati gli insoliti errori di una difesa praticamente sempre attenta. Ad influire sul risultato sono state però anche alcune decisioni arbitrali, come il gol annullato ingiustamente a Morata che avrebbe completamente cambiato la partita, oppure il fallo non fischiato su Pogba, che ha poi dato il via all’azione del quarto gol bavarese. Sono questi gli unici, seppur grandi, rimpianti per una Juventus che, nonostante l’eliminazione precoce, conferma di essere una grande d’Europa. Con un pizzico di fortuna in più sarebbe potuta arrivare la qualificazione e i tutti avremmo potuto continuare a sperare in una squadra italiana nella finale di Milano. Così non sarà, ma la Champions va avanti. In casa Juve però si pensa già alla prossima stagione, quando i bianconeri avranno il diritto e il dovere di provarci, perché ora sono diventati grandi e hanno il rispetto di tutta Europa.


