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Zico, un brasiliano che ha stregato l'Italia
sabato 20 agosto 2016, 09:30Champions League
di Vincenzo Siciliano
per Tuttochampions.it

Zico, un brasiliano che ha stregato l'Italia

Arthur Antunes Coimbra, meglio noto come Zico, nasce a Rio de Janeiro il 3 marzo 1953. E' un ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante o centrocampista: attualemente fa il dirigente sportivo. In Brasile il suo nome è legato al Flamengo, squadra con la quale ha giocato dal '71 all'83 e dall'85 all'89: con la maglia del club brasiliano ha segnato oltre 300 gol conquistando 3 campionati brasiliani, 7 campionati carioca, 1 Coppa Libertadores e 1 Coppa Intercontinentale.

Lasciato il Brasile, l'11 giugno 1983 si trasferisce all'Udinese che lo pagò 6 miliardi di Lire: con la maglia bianconera disputa due stagioni, collezionando 39 presente e 22 gol e classificandosi secondo nella classifica dei marcatori nella stagione 1983-1984 dietro a Michel Platini.

Con la Nazionale di calcio brasiliana partecipò a tre edizioni dei Campionati mondiali di calcio: nel 1978, nel 1982 e nel 1986. Dopo il terzo posto nel 1978 in Argentina, arrivò l'eliminazione subita dall'Italia nel 1982 in Spagna. Nel 1986 sbagliò un rigore negli ultimi minuti regolamentari del quarto di finale contro la Francia, perso ai rigori dove stavolta Zico segnò. In totale con la maglia verdeoro ha giocato 72 partite ufficiali segnando 52 gol (quarto miglior marcatore di sempre della Nazionale brasiliana). contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 88 presenze e 66 gol.

Ritirandosi dalle competizioni nel 1994, il 5 maggio 1998 viene nominato vice e coordinatore tecnico di Mário Zagallo alla guida del Brasile. Il 28 luglio, dopo aver perso la finale del campionato mondiale di calcio 1998 contro la Francia, Zagallo e Zico vengono esonerati dal presidente federale Teixeira. In seguito, dal 19 agosto al 31 dicembre 1999 allena i Kashima Antlers, portati, al di là di ogni pronostico, fino al secondo posto nel campionato giapponese. Dal 1º luglio 2002 al 1º luglio 2006 assume la guida della nazionale di calcio giapponese, che conduce a una brillante vittoria nella Coppa d'Asia 2004 e poi alla qualificazione ai Mondiali 2006.

Dal 4 luglio 2006 è ingaggiato dal Fenerbahçe: nella sua prima stagione in Turchia conquista il campionato. Il 30 giugno 2008 Zico lascia il Fenerbahçe e il 26 settembre dello stesso anno approda sulla panchina del Bunyodkor, squadra del campionato uzbeko: qui conquista il campionato dopo soli due mesi dall'assunzione dell'incarico, con due giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo, e raggiunge nella Champions League asiatica le semifinali, il miglior risultato nella storia del club. Terminata l'avventura in Uzbekistan va in Russia ad allenare il CSKA Mosca. È esonerato il 10 settembre e il 16 settembre diviene l'allenatore dell'Olympiakos.

Dopo l'esperienza in Grecia il 31 maggio 2010 viene ingaggiato come direttore tecnico del Flamengo; decide così di concludere la carriera da allenatore per stare più vicino alla sua famiglia. Tuttavia, il 1º ottobre seguente torna sui suoi passi dimettendosi dalla carica. In pochi anni cambia diverse panchine, passando dall panchina della Nazionale irachena alla panchina dell'Al Gharafa, per poi approdare in India alla guida del Goa.

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