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Coppa UEFA '78-'79: il Gladbach fa il bis e frena gli entusiasmi della giovanissima Stella Rossa
martedì 6 settembre 2016, 10:30Primo Piano
di Francesco Digilio
per Tuttochampions.it

Coppa UEFA '78-'79: il Gladbach fa il bis e frena gli entusiasmi della giovanissima Stella Rossa

L’ottava edizione della Coppa Uefa è un quasi dominio tedesco. La Germania porta infatti ben tre rappresentati alle semifinali, con la Stella Rossa di Belgrado nel ruolo di intruso e possibile guastafeste. Anche in questa edizione c’è poco da fare per le italiane. Già al primo turno escono di scena Vicenza, Napoli e Torino, con il solo Milan ad andare avanti. I rossoneri superano ai rigori il Kosice e al secondo turno battono senza problemi il Levski Sofia, venendo però multati dalla Uefa per aver offerto “doni di eccessivo valore” all’arbitro della gara di ritorno della sfida contro i bulgari, lo scozzese Gordon. Il cammino dei rossoneri si fermerà però agli ottavi contro il Manchester City, il quale si arrenderà al Borussia Monchengladbach. Dopo un cammino senza grossi intoppi ad eccezione della qualificazione ai supplementari nei sedicesimi contro il Benfica, il Gladbach in semifinale affronta i connazionali del Duisburg che, dopo il 2-2 dell’andata, vengono asfaltati 4-1 al ritorno. Dall’altra parte del tabellone, ad arrivare in semifinale sono Hertha Berlino e Stella Rossa. I serbi, nel corso della competizione hanno dimostrato grande forza di volontà e imprevedibilità, senza mai arrendersi e superando ogni turno con molte difficoltà, a partire dal primo, in cui contro la Dynamo Berlino riescono a ribaltare il 5-2 dell’andata e l’iniziale svantaggio del ritorno con quattro reti dal 58’ in poi. Anche contro l’altra squadra di Berlino, l’Hertha, la Stella Rossa soffre e non poco e dopo la vittoria dell’andata, i serbi vengono sconfitti al ritorno, ma approdano in finale grazie alla regola dei gol in trasferta. Il primo atto della doppia finale tra Stella Rossa e Borussia Monchengladbach va in scena a Belgrado, al Maracana. I tedeschi, che hanno cambiato molto rispetto alla squadra che aveva sollevato il trofeo qualche anno prima, vanno in difficoltà sotto la forte spinta offensiva dei padroni di casa, che trovano il vantaggio con Sestic a metà primo tempo. Con il passare dei minuti, l’esperienza degli ospiti prevale sulla grinta dei giovanissimi serbi e il Gladbach di Lattek trova il pari, grazie ad uno sfortunatissimo autogol di Jurisic. La reazione della Stella Rossa non arriva e così al ritorno il Borussia diventa il grande favorito. Con una squadra composta esclusivamente da tedeschi, ma il cui punto di forza era l’ala e numero 10 danese Allan Simonsen, il Gladbach, davanti ai 45mila tifosi dello stadio di Dusseldorf, dove i tedeschi avevano chiesto di giocare perché più capiente, solleva nuovamente la Coppa Uefa. A decidere l’incontro è proprio Simonsen che, con un tiro dal dischetto regala la vittoria ai suoi e si laurea anche capocannoniere dell’edizione. Sarà la prima delle due edizioni in cui la Germania la farà da padrona. I tempi per i successi delle italiane sono ancora lontani.

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