Pallone d'oro - 1969, prima volta dell'Italia grazie al "Golden Boy"
Il 1969, è l'anno dell'Italia.
Nell'estate del '68 arriva il titolo Europeo, nell'estate del '69 arriva il secondo trionfo del Milan nella Coppa dei Campioni, e dunque, i tempi sono maturi per vedere un italiano nominato calciatore europeo dell'anno.
Proprio la Coppa dei Campioni, vinta con un netto 4-1 dal Milan in finale contro l'Ajax, fece pendere la bilancia verso uno dei più grandi talenti, se non il più grande, che il calcio italiano abbia mai "partorito", Gianni Rivera.
Una mezz'ala dalla classe e dall'eleganza sopraffina, anche se per qualcuno, difettava di personalità, tanto che gli attribuì l'appellativo di "Abatino", molto duro nei suoi confronti era a quel tempo Gianni Brera che parlando di Rivera diceva : "Penso che Rivera sia un grandissimo stilista, molto intelligente, e come tale in grado sempre di
intuire quale sia la situazione migliore per sè. Non sa correre, non è un podista, altrimenti
sarebbe un grandissimo interno. Invece lui per me è un mezzo grande giocatore".
Ma tantè, Rivera, nel '68 trascinò con la sua classe il Milan alla vittoria dello scudetto e nel '69 fu grande protagonista della finale di Coppa dei campioni.
Per gli esperti di France Football, non ci furono dubbi e fu doppietta Italia. il primo posto, con ben 83 voti andò a Gianni Rivera, che fu seguito da Gigi Riva "Rombo di tuono", con 78 voti e da Gerd Muller del Bayern di Monaco con 38 voti.
Dopo questo successo personale, Rivera, per tutti, tranne Brera, divenne "Golden Boy".


