La leggenda del 4-0, da caduta degli dei. Ibra male, Seedorf peggio, Gattuso inconcepibile
Un anno fa ero sugli spalti di San Siro, per vedermi Milan-Manchester United. Gran partita, aperta da Ronaldinho, chiusa dal tacco di Seedorf, in mezzo poco Manchester ma tre gol. Uno fortunato, due spettacolari di quel genio della pedata che è Rooney. Ce lo siamo rivisti ad alti livelli solo nel derby dell'altro giorno, con quella rovesciata che racconterà a figli, nipoti, nipoti di nipoti e - c'è da scommetterci - ci creeranno libri su libri. Grande Rooney, ma era stato un grande Milan, nonostante la sconfitta. Il 4-0 del ritorno uccise i rossoneri, convinti della rimonta fino a tre ore prima. Contestazione e critiche per i meneghini, che finirono la stagione a zero titoli. Proprio come il Manchester, che dopo quel poker persero la Champions a brevissimo, la Premier a lungo, Rooney a lunghissimo raggio.
Una vera e propria caduta degli dei, che in questa stagione ha colpito più volte. Il Milan della prima giornata, vittorioso 4-0 con il Lecce, ha pagato dazio alla successiva contro il Cesena di Giaccherini e Bogdani. Non proprio Lennon e Crouch, se vogliamo guardare all'immediato. Breve fast forward ai giorni nostri: il 4-0 con il Parma ha esaltato un ambiente probabilmente che non si può permettere voli pindarici, soprattutto se Ibrahimovic non riesce a incidere come dovrebbe nelle gare di Champions League. A dire la verità nemmeno in campionato, ultimamente, ma un periodo a corrente alternata ci può stare.
Magari meno per Seedorf, impalpabile nel primo tempo. Il rinnovo del contratto è deciso su queste partite. Flop su tutta la linea, il Milan non ha sorpassato la metà campo e ha giocato davvero da squadretta. Il Tottenham non ha certo giocato benissimo, ma ha dalla sua l'alibi della mancanza del fenomeno Bale, sicuramente l'elemento di spicco degli Spurs, e anche Modric era in panchina per recuperare dall'infortunio. Gattuso non è giudicabile, non tanto per la prestazione - sufficiente - ma per l'accanimento, per nulla terapeutico, nel cercare la rissa con Joe Jordan.
Chiosa finale per Schalke-Valencia. Ci resta lo splendido diagonale di Raul, sempre più recordman in Europa, e la svirgolata di Huntelaar, giusto per ricordarci che il Milan ha fatto un affare.


