Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / championsleague / Cronache
Roma, è notte fonda. Anche lo Shakhtar passa all'Olimpico: finisce 2-3TUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
mercoledì 16 febbraio 2011, 23:02Cronache
di Alessio Milone
per Tuttochampions.it

Roma, è notte fonda. Anche lo Shakhtar passa all'Olimpico: finisce 2-3

Cercasi Roma disperatamente. L'undici capitolino crolla ancora, stavolta sotto i colpi di uno Shakhtar corsaro, bravo a fare la sua degna partita e a vincere il match dell'Olimpico condannando la Roma a un'altra, infausta, sconfitta.

Ranieri lascia Borriello in panchina, e si affida alla coppia Totti-Vucinic in avanti con Menez e Taddei larghi sugli esterni. Centrocampo operaio, composto da De Rossi e Perrotta, mentre in retroguardia Mexes e Juan manovrano da centrali, con Cassetti e Riise esterni. Tra i pali Doni, a causa dell'infortunio di Julio Sergio. Nello Shakhtar, Luiz Adriano punto di riferimento avanzato, con Costa, Jadson e William a rimorchio sulla trequarti. Occhio a Srna, terzino-capitano con licenza di offendere.

Non è tutto questo spettacolo il match, in avvio. La Roma prova a fare la partita, ma senza pungere adeguatamente. Con lo Shakhtar che, di minuto in minuto, inizia a prendere le misure ai giallorossi. Il gol di Perrotta, alla mezz'ora, potrebbe far pensare l'esatto contrario, ma non è così. Perché dopo il vantaggio capitolino, giunto in seguito a un colpo di testa preciso del centrocampista giallorosso su cross a tagliare di Taddei, sul terreno di gioco si vede soltanto lo Shakhtar. Bravo, dal canto suo, a trovare immediatamente la via del pari con Jadson (bella botta dal limite deviata da De Rossi), a ottenere il vantaggio con Douglas Costa (conclusione strepitosa, a giro), e a fissare il momentaneo 1-3 con Luiz Adriano (che riceve solo soletto in area, in seguito a un errore clamoroso di Riise).

Roma che a questo punto entra nel pallone, e che ci resta fino a ripresa inoltrata. Nonostante il norvegese non rientri sul terreno di gioco a inizio secondo tempo, con Ranieri che piazza sull'out di sinistra Castellini. Il gol di Menez (e che gol: un tiro di rara potenza e precisione da fuori area) riapre, perlomeno teoricamente, il discorso qualficazione, con Ranieri che solo sul 2-3 decide di inserire Borriello. Fuori Vucinic: uno dei più attivi. Il neo entrato la sua buona chance ce l'ha, di testa, su cross di Castellini. Ma non va: la Roma sembra peccare eccessivamente di idee, nonostante qualche ottima invenzione di Totti (e un clamoroso gol sbagliato, una sorta di rigore in movimento) e qualche spunto rapido di Menez.

È mancata la luce, dunque; è mancata la Roma. Quella Roma tosta, tignosa, che i tifosi giallorossi erano stati abituati a vedere fino all'ultimo secondo della passata stagione. Con i giocatori consapevoli di ciò, e che a fine partita hanno accolto il richiamo di una Curva Sud che ha ben pensato di sommergerli di fischi. Loro ci sono andati, con un'umiltà che sarebbe più bello vedere riversata sul terreno di gioco, d'ora in avanti. Magari già nel match di ritorno, nella fredda Ucraina. Lì servirà una piccola, grande, impresa. Che solo con la giusta grinta e l'opportuna determinazione potrà essere portata a termine.

Altre notizie