Roma, Ranieri si prende tutte le colpe. Se la squadra vuole lascio...
La contestazione dei tifosi accompagna la squadra dentro gli spogliatoi ed esplode fuori, con un centinaio di persone inferocite ad attendere i giocatori all'uscita dello stadio. L'andata degli ottavi di Champions League precipita la Roma sempre più in fondo nella voragine che l'ha assorbita nelle ultime settimane. I quarti sono un'utopia, l'imminente futuro a stelle e strisce in questo momento sembra ancora lontano e non aiuta a rendere il presente meno indigesto. Qualcuno vorrebbe la "testa" dell'allenatore, sperando che un drastico cambiamento restituisca serenità. "Ma non mi dimetto", chiude il discorso Ranieri. Che, poi, precisa: "Me ne vado se la squadra si raduna e mi dice che non mi vuole più, ma con loro non ho problemi". Una presa di posizione a cui segue anche un'ammissione di colpa: "Quando non si vince è giusto che il pubblico fischi. Le responsabilità me le prendo tutte io, insieme a fischi e insulti".


