Milan, Ronaldo avverte: "Occhio all'Inter"
Riportiamo alcuni passaggi dell'intervista concessa dal doppio ex di Milan e Inter, Ronaldo, a La Gazzetta dello Sport: "Cosa mi manca di più di Milano? Gli amici, la sensazione di tornare come a casa: nessuno e da nessuna parte- Brasile escluso, ma poi neanche sempre - mi ha voluto bene come a Milano: non a Barcellona, non a Madrid, da nessuna parte. Cosa mi manca dell'Inter e del Milan? Dell'Inter mi manca Moratti, la famiglia che questa società era e continua ad essere, o perlomeno così mi dicono tutti, anche Leonardo. Al Milan sono stato meno tempo, ma sono stato bene: mi avevano impressionato soprattutto la struttura e la professionalità del club. Leonardo? Abbiamo giocato insieme il Mondiale ' 98, da allora siamo amici. E ultimamente lo sento spessissimo, visto che ha fatto il mio stesso salto, anche se al contrario. Lui milanista da una vita ha detto sì all'Inter: perché è fatto come me, il gusto della sfida gli ha fatto trovare il coraggio di una scelta anche difficile, senza paura di farsi dare del traditore. Se l'Inter ora vince per merito suo? Io non sono all'Inter, dunque giudico da fuori, per quello che mi raccontano: mi pare di capire che con Benitez il gruppo avesse perso allegria, fiducia e che Leonardo sia stato bravo a riportarle. Il resto è stato conseguenza. Il momento di Pato? Pato ha qualità pazzesche, ma in fondo è ancora un ragazzo. E poi ha avuto qualche infortunio di troppo: può capitare, e io lo so bene. Credo che il futuro possa essere suo, purché non si pensi che Pato è una prima punta: può farlo, ma Pato non è una prima punta. Chi vincerà il derby? Credo l'Inter. Perché ha ritrovato il suo gioco, ma soprattutto la fiducia. Ecco: vedo un'Inter più fiduciosa del Milan, e questo può contare. Se in quel caso i nerazzurri diventerebbero favoriti anche per lo scudetto? Sapete cosa mi dice sempre Leonardo? Che vincere aiuta a vincere. Abituarsi è difficile, ma poi è bello: l'Inter c'è riuscita solo dopo un sacco di tempo e di fatica, non credo voglia smettere proprio adesso".


