Poca Inter, niente impresa. Lo Schalke vola in semifinale
Una brutta Inter non solo non riesce nel miracolo, ma non ci va nemmeno vicina. Era difficile, non c'è dubbio, ma non arriva nemmeno la reazione d'orgoglio che tutti si aspettavano. I nerazzurri cadono, anche al ritorno, sotto i colpi di Raul e Howedes e salutano la Champions League come peggio non si poteva.
LE FORMAZIONI - Servono quattro gol, come minimo, per provare anche solo a sperare nel passaggio del turno, ma Leonardo sa che mettere in campo una squadra votata al solo attacco può non essere un atteggiamento costruttivo. Il tecnico brasiliano sceglie il rombo, con Nagatomo terzino mancino al posto dello squalificato Chivu. A centrocampo Motta viene preferito a Cambiasso, in avanti Sneijder gioca a supporto della coppia Milito-Eto'o. Ragnick non deve fare grossi stravolgimenti rispetto alla gara d'andata. Assente solo lo squalificato Farfan, sostituito dal diciassettenne Draxler. In difesa ritrova una maglia da titolare anche Metzelder.
AVVIO SCIALBO - La formazione nerazzurra, contrariamente alle attese, non comincia in maniera arrembante. Più che la volontà di segnare subito, sembra prevalere la voglia di ritrovare una quadratura difensiva dopo il disastro dell'andata. Ed è per questo che l'avvio di gara risulta particolarmente noioso, con lo Schalke 04 che non ha particolari problemi ad addormentare il match. Anzi, è proprio la formazione tedesca a farsi vedere di più in avanti. Al 16' ci prova Raul di testa, con Julio Cesar che blocca a terra. L'Inter si sveglia solo intorno al 20', quando grazie alle incursioni di Eto'o conquista quattro corner consecutivi. Purtroppo nessuno sfruttato a dovere. La formazione di Leonardo manca totalmente di incisività, anche se forse ciò che manca di più è la cattiveria: l'Inter non ci crede più, forse non ci ha mai davvero creduto fin dal fischio finale della gara di San Siro. Sneijder e Maicon sono stanchi e imprecisi, Milito sembra risprofondato nell'abulia pre infortunio.
STANKOVIC... POI RAUL - L'unica, vera occasione del primo tempo la crea il solito Stankovic, che al 35' sfodera una gran botta dalla distanza che Neuer devìa con la punta delle dita. Al 39' ancora Stankovic serve in profondità Maicon, che però non aggancia. Era un'ottima occasione, ma l'esterno brasiliano non ci ha creduto. Proprio quando l'Inter sembra aver preso le distanze e voler provare ad attaccare, lo Schalke spegne ogni velleità di rimonta. Siamo al 44', Thiago Motta perde palla a metà campo, Jurado la recupera e serve Raul, che se ne va in solitaria, salta anche Julio Cesar e segna il gol dell'1-0. Clamoroso, nell'occasione, il buco lasciato dai centrali difensivi, con Lucio che si perde completamente l'uomo. Ad uno come Raul non puoi lasciare nemmeno un centimetro e Lucio gliene lascia più di uno. Sul gol di Raul si chiude il primo tempo, adesso anche il più ottimista dei tifosi farebbe fatica a crederci.
LA RIPRESA - Leonardo si gioca subito il primo cambio: Pandev entra al posto di Stankovic. Appare inspiegabile la scelta di partire con due sole punte in una gara in cui era necessario segnare. Segnare tanto. La mossa sembra pagare: dopo tre minuti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Sneijder, il pallone finisce a Lucio che spizza per Thiago Motta, che da due passi trafigge Neuer. L'Inter evita, almeno per il momento, la sconfitta. Ma la qualificazione è ancora troppo lontana. Il gol non sblocca i nerazzurri. E' sempre lo Schalke a costruire le occasioni più pericolose: Julio Cesar deve salvare due volte su Baumjohann, mentre Howedes si vede annullare un gol che resta piuttosto dubbio. L'unico brivido arriva su punizione battuta da Sneijder, palla che esce di pochissimo alla destra di Neuer. L'Inter vuole lasciare la Champions League con una vittoria, e invece colleziona un'altra sconfitta: all'81 Howedes riceve un perfetto lancio dalle retrovie e, solo davanti a Julio Cesar, batte a botta sicura. Sconfitta forse non meritata, certamente figlia della gara dell'andata.


