Per la Serie A sarà difficilissimo interrompere il record negativo in questa Champions
Ci siamo: alle ore 18.00 si alzerà il sipario sulla Champions League 2026/27 col sorteggio di Montecarlo che delineerà tutti gli incroci della fase campionato. A difendere i colori della Serie A che non vince questa competizione da ormai sedici anni ci sono Inter, Napoli, Roma e Como. Mancano due partecipanti storiche come Milan e Juventus. Soprattutto, anche in questa stagione non abbiamo nessuna squadra tra le grandi favorite per il successo finale. La squadra per distacco più strutturata tra le nostre per provare ad arrivare fino in fondo è l'Inter campione d'Italia, una squadra che negli ultimi quattro anni ha raggiunto due volte la finale.
L'Italia porta al sorteggio una squadra per fascia: non che questo sia indicativo della difficoltà del cammino, ma spiega bene le difficoltà del nostro calcio negli ultimi anni. La Premier ha tre squadre in prima fascia e due in seconda, la Liga tre in prima una in seconda e una in terza. Come noi la Bundesliga, peggio di noi la Ligue 1 che però ha il Paris Saint-Germain: la squadra più forte al mondo, la squadra da battere.
Ci sono sei grandi favorite. Poi l'Inter...
Ed eccoci allora a parlare di favorite, inevitabile mettere al primo posto chi questa coppa l'ha vinta nelle ultime due stagioni. L'Arsenal che s'è arreso solo ai rigori ha irrobustito il suo centrocampo e ha speso oltre 200 milioni sul mercato, mentre il Real Madrid rosa alla mano è probabilmente la squadra più forte. Il Barcellona s'è rinforzato con un campione assoluto come Rodri, il Bayern resta una delle grandi corazzate così come il City alle prese però con l'incognita del post Guardiola. Ed ecco poi l'Inter, in uno gruppo potenzialmente da quarti di finale con Atletico Madrid e Liverpool. I campioni d'Italia partono indietro ad almeno sei squadre con l'obiettivo però di arrivare in fondo. Di riportare in Italia quella Champions League che manca da sedici anni, proprio da quando i nerazzurri la conquistarono con José Mourinho in panchina.
Mai così male le italiane in Champions
Sedici anni di digiuno è un record negativo nella storia della competizione. In precedenza infatti eravamo rimasti a digiuno al massimo per quindici anni, dalla Coppa dei Campioni vinta dal Milan nel 1969 a quella conquistata dalla Juventus nel 1985. Un record che abbiamo battuto nella scorsa edizione con una delle stagioni peggiori di sempre: Napoli eliminato nella fase campionato, Inter e Juventus ai play-off e Atalanta agli ottavi. Sarà difficile quest'anno fare peggio di così, ma anche pensare di spezzare la maledizione. L'impressione è che tutte le speranze siano affidate all'Inter con le altre tre italiane in corsa chiamate principalmente a fare una bella figura. Almeno ad andare oltre la prima fase che prenderà il via il prossimo 8 settembre.






