Scambio Amauri-Menez
Rigenerato dalla cura Parma, si prende la rivincita sulla Juve e strizza l’occhio alla Roma. Amauri Settebellezze, come Matri: dopo la doppietta a Udine, salgono a sette le tacche sul suo nuovo fucile gialloblù. Ma è il suo agente Bronzetti a sparare: «Amauri non è merce di scambio, è uno dei più forti centravanti d’Italia e d’Europa. Ha sei, sette richieste, comprese due squadre di Roma e Milano, ma adesso pensa soltanto al Parma. A fine stagione, deciderà».
La Juve sembra orientata a cedere l’italobrasiliano che ha esaurito il credito dei tifosi. «Come tutti i suoi ex compagni - dice Bronzetti - eccetto il fenomeno Del Piero, Amauri è incappato in una stagione anonima. Ma se i bianconeri pensavano di rinforzarsi sostituendolo con Toni...» Una stoccata a Marotta, insomma.
Amauri sulla sponda giallorossa del Tevere, liberebbe Menez, il talento francese sponsorizzato in corso Ferraris anche da Zidane. Più difficile intavolare uno scambio con Vucinic: «Niente Juve, Mirko resta alla Roma», sbriga la pratica l’agente del montenegrino Lucci. Intanto, in quota Roma sale anche Iaquinta, inseguito pure da Napoli e Glasgow Rangers.
Nei prossimi giorni, Marotta volerà in Inghilterra. Oltre a bussare alla porta del Liverpool per trovare il bandolo della matassa Aquilani (il dg chiederà uno sconto sul riscatto oppure il rinnovo del prestito), sonderà la strada che porta al terzino Richard del Manchester City, più giovane e meno caro del pendolino dei reds Johnson e del laziale Lichtsteiner, finito anche nel mirino dal Barcellona.
Sull’agenda del direttore generale c’è anche il nome dell’attaccante nigeriano Odemwingie del West Bromwich, ieri blindato dal suo manager Hodgson: «La Juventus non è ancora uscita allo scoperto, ma noi abbiamo tutta l’intenzione di trattenerlo».


