La storia delle italiane ai preliminari
Con questa sono ormai 14 le edizioni di Champions League aperte anche alle formazioni che non hanno vinto il loro campionato e che di conseguenza vedono squadre italiane impegnate nel turno preliminare valido per l’accesso alla fase a gironi. L’apripista fu il Parma di Ancelotti nel 1997. Dopo aver sfiorato lo scudetto i gialloblu sfruttarono appieno l’occasione per fare la loro comparsa sul palcoscenico europeo più importante. I polacchi del Widzew Lodz si rivelarono avversario morbido, regolato con un totale di 7 gol a 1. Memorabile la tripletta di Chiesa in Polonia.
Nessun problema nemmeno per l’Inter l’anno dopo, contro lo Skonto Riga, mentre i guai iniziano nel 1999. La Fiorentina di Trapattoni tarpa le ali nuovamente al Widzew Lodz, mentre il Parma di Malesani non riesce a superare i Rangers. Sconfitto 2-0 a Glasgow non va oltre l’1-0 al Tardini. La beffa forse più nota è quella dell’edizione seguente. Mentre il Milan fa un sol boccone della Dinamo Zagabria, infatti, l’Inter di Lippi crolla al cospetto del modesto Helsingborg. Decisivo il famoso errore dal dischetto di Recoba, che di fatto pone fine all’avventura nerazzurra del tecnico campione del mondo del 2006. Il divorzio si consumerà dopo la prima di campionato.
Nella stagione successiva prosegue la tradizione che non vuole tutte e quattro le italiane qualificate alla fase a gironi. Cade ancora una volta il Parma, sorpreso dall’esordiente Lilla, mentre la Lazio non ha problemi con l’FC Copenaghen. Da allora una sola volta un’italiana non è riuscita a passare il turno. Si tratta del Chievo, ripescato in Champions dopo le penalizzazioni del post-Calciopoli. I veneti, catapultati in una realtà inimmaginabile solo pochi mesi prima, non riescono a superare il Levski Sofia, magari non un grande nome ma di certo più avvezzo ai palcoscenici internazionali.
Per il resto, invece, solo buone notizie. Dall’Inter nel 2003 alla Fiorentina l’anno scorso, entrambe contro lo Sporting Lisbona. Nel mezzo anche la storica qualificazione dell’Udinese di Cosmi, nel 2005 sempre contro i lusitani, e quella della Juventus contro il Djurgaarden nel 2004, resa famosa per alcune telefonate di Moggi pubblicate durante i giorni dello scandalo del 2006. E ancora la Lazio, passata due volte su due contro Benfica e Dinamo Bucarest. Da segnalare infine le vittorie del Milan nel 2002 contro lo Slovan Liberec e nel 2006 contro la Stella Rossa. In entrambe le occasioni a fine stagione i rossoneri alzarono al cielo la coppa.


