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Rossi trascina il Sottomarino. L'Odense regge solo un tempo.TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Iorio/Image Sport
martedì 23 agosto 2011, 22:40Cronache
di Tommaso Maschio
per Tuttochampions.it

Rossi trascina il Sottomarino. L'Odense regge solo un tempo.

Una doppietta dell'azzurro apre le porte della Champions al Villarreal

LE FORMAZIONI – Il Villarreal scende in campo con una formazione sperimentale e super offensiva. Difesa a 3 con Oriol centrale di spinta, al fianco di Zapata e Musacchio. Centrocampo con Borja Valero e Cani esterni, Senna e Bruno cenrali. In avanti Nilmar e Rossi sono affiancati da Camunas. In porta Diego Lopez. Nel Copenaghen assente Hoegh – fra i migliori all'andata – c'è l'ex leccese Reginiussen al centro della difesa, con Ruud, Christiansen e Mendy a completare il reparto davanti a Wessels. Traoré, Johansson, Djemba-Djemna e Kadrii sono i 4 centrocampisti.In avanti Andreasen alle spalle di Giliason.

ASSEDIO VILLARREAL– Il Villarreal fin dai primi minuti mette in chiaro le proprie intenzioni di rimonta. Nei primi 5 minuti di gioco infatti la squadra spagnola preme sulla difesa danese, orfana di Hoegh, sfiorando a più riprese il gol. L'occasione più ghiotta capita a Senna su punizione dal limite, con Wessels che vola a deviare in angolo. L'Odense soffre la pressione dei padroni di casa e si chiude a riccio davanti a Wessels,  senza lesinare gli interventi duri e decisi nei confronti degli spagnoli che - spinti dal pubblico di casa – giocano nettamente meglio rispetto a 6 giorni fa. Ma come all'andata è la mira a far difetto alle punte del Villarreal, con Rossi che al 16° sbaglia un rigore in movimento su azione d'angolo, calciando sopra la traversa. È sempre Rossi l'uomo più pericoloso dei padroni di casa. Al 23° il suo tiro dal limite dell'area piccola è sporcato da un difensore e finisce di un soffio lontano dal secondo palo.

FORT ODENSE - A tratti la difesa dei biancoblù danesi sembra dover cedere di schianto di fronte all'assedio spagnolo, ma guidata da un ottimo Reginiussen – e dal sempre valido Wessels -  regge colpo su colpo per oltre mezz'ora. Al 37° è ancora il portiere dei danesi ad ergersi a muro invalicabile per il 'Submanrino Amarillo': Prima devia a mano aperta un velenoso diagonale di Camunas, poi è strepitoso su Rossi, che prova a superarlo in pallonetto, trovando però la manona del numero uno a negargli la gioia del goal. Quando non è Wessels sono i difensori a chiudere la via del gol agli spagnoli, come Mendy allo scadere, quando in tuffo di testa mette in corner un velenoso tiro di Camunas in mischia.

DOPPIO ROSSI  – Il copione nella ripresa è lo stesso del primo tempo, con il Villarreal che attacca senza sosta e il Copenaghen che si difende ordinatamente. La tanta pressione da i suoi frutti – dopo una traversa scheggiata da Camunas – è Rossi che riesce ad anticipare la difesa su un cross tagliato e batte Wessels non perfetto in questa occasione.  Il gol in un primo momento disunisce l'Odense, senza che il Villarreal riesca ad approfittarne. Con l'ingresso di Falk però le cose cambiano leggermente con i danesi che iniziano a farsi cedere di tanto in tanto dalle parti di Diego Lopez – che non deve mai compiere una parata – approfittando anche di qualche disattenzione di troppo degli spagnoli.  Ci pensa il solito Rossi a risolvere i problemi del Villarreal: Su un cross di Cani dalla trequarti l'attaccante azzurro in spaccata anticipa tutti e batte Wessels per il 2-0.

TANTO NERVOSISMO - Poco dopo arriva anche l'espulsione di Kadrii nei danesi, che compromette i propositi di rimonta dell'Odense, che in oltre un ora di gioco non ha ancora tirato in porta. Il vantaggio numerico non dura però molto  visto che Borja Valero si fa espellere per una testa – simile a quella di Zidane a Materazzi ai mondiali del 2006 – a Johansson, dopo un fallo veniale di quest'ultimo. In questo finale convulso arriva però il terzo gol del Villarreal con Marchena che dal limite dell'area supera Wessels, che sbaglia completamente l'intervento, macchiando una buonissima prova.

TRIPLICE FISCHIO – Il Villarreal riesce a vincere e conquistare un posto in Champions League dopo aver dominato entrambe le gare, ma aver rischiato per più di un tempo di uscire. Rossi Si carica sulle spalle la squadra e regala una qualificazione più che meritata, alimentando - forse – i rimpianti dei grandi club italiani che mai hanno creduto in lui. I danesi reggono più di quanto si potesse immaginare, per poi crollare di fronte al maggior tasso tecnico degli spagnoli. Impostare la gara tutta sulla difensiva, senza mai provare neanche un contropiede, è stato un vero e proprio suicidio.

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