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Editoriale

Godinopoli: l’Inter sta per fregare la Juventus per la prima volta dopo tanti anni, soffiandole Godin. Il messaggio di Marotta alla Juventus è chiaro. Skriniar: il Manchester United c’è, il rinnovo no

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
09.01.2019 08:53 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 64289 volte

La tentazione è davvero tanta per non usare questa parola, e come diceva Oscar Wilde: “Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni”.
E’ Godinopoli: il colpo che l’Inter sta portando a termine, concludendo l’acquisto di Diego Godin, è un cambio epocale nella storia minima del calcio italiano.
Sul capitano dell’Uruguay e dell’Atletico c’erano il Manchester United e la Juventus, e con azioni e operazioni, non solo con pensieri e parole.
L’offerta dello United l’estate scorsa da 6 milioni di € a stagione, respinta al mittente, per amore dell’Atletico.
Il tentativo indefesso della Juventus in questo autunno di effettuare l’ennesimo colpo a costo zero, e migliorare quella che già nei numeri è la migliore difesa.

E invece l’Inter dopo circa un quinquennio, dai tempi dell’arrivo di Icardi dalla Sampdoria, frega la Juve sul calciomercato (e il Manchester United dopo un decennio, dai tempi del Triplete).
Non è un acquisto qualunque, e certo non basterà per proiettare l’Inter verso traguardi, anche perché forse è nel reparto dove ne avrebbe meno bisogno in assoluto.
Ma è un messaggio chiarissimo, lanciato dall’Inter alla Juventus - e da Marotta “alla sua ex”.
Non ci sono dubbi che Godin sia al momento tra i più forti e affidabili centrali difensivi al mondo: sicuramente tra i migliori 5, forse solo dietro a Sergio Ramos e Chiellini, ma due anni più giovane dell’italiano (e con la stessa età dello spagnolo).
Perché le grandi squadre fanno grandi colpi a volte anche per toglierli alle avversarie, e allora in questo senso l’acquisto di Godin varrebbe doppio: infatti il rientro di Bonucci in chiaroscuro - unito al trascurabile rendimento di Benatia e Rugani - hanno convinto sempre di più la dirigenza juventina che Chiellini è il tassello più insostituibile della rosa bianconera.
Procurarsi un vantaggio, creare un disagio alle avversarie: quella che è stata la linea politica della Juventus negli ultimi 6 anni, e che ha così solidamente costruito il vantaggio finora incolmabile nei confronti delle altre. Che l’Inter ragioni in questo senso vuol dire che forse il grande divario creatosi tra juventini e resto del mondo italiano ha cominciato ad accorciarsi.
Certo, è solo l’inizio, perché si dà il caso che la Juve sia ancora due volte più forte di qualunque altra, ma forse vuole anche dire che la proprietà Suning ha mirato alto, davvero alto, come può fare solo chi punta al massimo. Risuonano le parole dette da Moratti qualche giorno fa: “Se fossi stato presidente dell’Inter, vedendo l’acquisto di Cristiano Ronaldo avrei provato a prendere Messi”.

Ed è sintomatico anche dell’arrivo di Marotta. Perché è ovvio, in questi primi mesi, tutti quelle partite di mercato che vedranno uno scontro diretto tra Inter e Juventus, saranno una tara al peso e alle capacità di Marotta. Quindi Tonali, Barella, ma adesso Godin.
Non va dimenticato Ausilio, che ha ottimi rapporti con l’Atletico, ma chiudere questa partita bruciando proprio “l’ex fidanzata” aveva un significato troppo importante per il nuovo amministratore delegato per essere trascurato. E a questo punto c’è da pensare che le prossime trattative della Juventus possano tutte improvvisamente complicarsi.

Con Godin, si può pensare alla difesa a 3 più forte al mondo.
Ma ovvio, tutti gli osservatori e tutti i tifosi interisti si sono chiesti: “A questo punto, sarà Skriniar quella cessione necessaria per fare cassa in quello che sarà l’ultimo scalino del financial fair-play?”.
Non è detto. Ma ovvio, tutte le strade portano a Milan.
Lo United dopo aver perso Godin - richiesta di Mourinho - ha da tempo virato sullo slovacco.
E adesso toccherà a Marotta e ad Ausilio proporre un rinnovo adeguato, non certo i 2.6 milioni offerti per alzare l’1.7 milioni che per ora percepisce il difensore.
Ma sarà molto, molto difficile trattenerlo.
E dovesse perderlo, la dirigenza nerazzurra avrebbe un obbligo: venderlo a non meno di 90 milioni di €, rendendolo il più costoso difensore della storia.
Il Manchester United ne ha già offerti 60 di milioni, e visto quello che (non) si trova in giro in tema di difensori centrali, allora stabilire il nuovo record sarebbe per l’Inter un obbligo morale.


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