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Icardi è il caso dell'anno, anche se tutti vorrebbero il rinnovo... ma il problema è Higuain. Mercoledì tocca (davvero) a Cristiano Ronaldo, il Napoli deve affidarsi al suo Re di Coppe

Icardi è il caso dell'anno, anche se tutti vorrebbero il rinnovo... ma il problema è Higuain. Mercoledì tocca (davvero) a Cristiano Ronaldo, il Napoli deve affidarsi al suo Re di CoppeTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Lorenzo Di Benedetto
domenica 17 febbraio 2019 00:00Editoriale
di Andrea Losapio
Nato a Bergamo il 23-06-1984, vive a Firenze. Caporedattore di TuttoMercatoWeb, ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 scrive per il Corriere della Sera

Ci sono tre assunti nella vicenda Icardi. Sia Mauro che il club vorrebbero il rinnovo, ognuno alle sue condizioni. Nessuno ha mai avuto intenzione di pagare i 110 milioni della clausola rescissoria anche se potrebbero farlo nella prossima estate per via del giro di centravanti che si innescherà. La distanza c'è, non è piccola, e la colpa è anche di Gonzalo Higuain. Perché il centravanti del Chelsea - ma di proprietà della Juventus - percepisce circa 9,5 milioni di euro all'anno e Icardi vorrebbe avere, anche economicamente, riconosciuto quello status. Perché le quattro stagioni in doppia cifra, di cui ben tre oltre i 20, nella sua testa gli permetterebbero di firmare un rinnovo da 8 milioni più 1,5 di bonus. L'Inter si è spostata fino a 7 ma, dopo il tira e molla di Wanda Nara - in tv e sui social - ora non ha intenzione di salire ulteriormente, per non dare l'impressione di cedere troppo semplicemente. Marotta, a microfoni spenti, si era detto fiducioso a fine gennaio. Peccato che le cose poi siano precipitate. E ora, come spesso accade all'Inter, ci sono dei clan: da una parte gli argentini - e di lingua latina - dall'altra gli slavi. Non finirà qui.

Tempo di Champions, con la Juventus in ballo. Se la Roma è andata benino al suo esame di portoghese - in attesa della seconda parte di verifica - ora c'è quello di spagnolo, di castillano, che i bianconeri, a Madrid, hanno già dato un anno fa. Benino, a dir la verità, ma non abbastanza per riuscire a passare il turno. Il rigore di Ronaldo all'ultimo minuto, la spazzatura al posto del cuore, l'idea di comprare il lusitano... E ora tocca davvero a lui, perché in Champions League, lo scorso anno, aveva già siglato nove gol. Quest'anno uno solo, pur bellissimo, contro il Manchester United. CR7 è stato acquistato per queste partite qui, non per vincere in campionato (pur se record) ma per marcare la differenza negli scontri importanti, nei dentro e fuori. Dove ha fatto sempre grandi cose con la maglia del Real Madrid.

Differenze da anno a anno, che si vedono anche in come il Napoli sta gestendo la sua campagna continentale. Andando a stravincere contro lo Zurigo, in una sfida dove la differenza era enorme. È rimasto l'unico obiettivo per Carlo Ancelotti, quello di vincere una Europa League dove, però, ci sono alcuni ostacoli difficili da superare, come il Chelsea. O l'Inter stessa, se dovesse riprendersi. De Laurentiis dice che il bilancio sarà buono solamente se dovesse arrivare fino in fondo in Coppa, la realtà è che la cessione di Hamsik ha già dato una bella botta, con probabile segno più alla fine dell'anno (vista anche la cessione di Jorginho). Il Napoli è nel posto perfetto della filiera: Champions League assicurata anche l'anno prossimo, stipendi sotto controllo. Un po' come la Sampdoria, che vede il più in bilancio da anni e riesce a garantirsi plusvalenze continue. Certo, lottare per un obiettivo estemporaneo (come l'Europa League) costa infinitamente meno che vincere i campionati. Ancelotti è il Re di Coppe, se dovesse confermarsi potrà finalmente vincere una coppa mai alzata nella sua carriera.

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