OKSE Katowice, (IES) P. Blasi: "Evento da palcoscenico europeo"
Venerdì 8 aprile a Katowice in Polonia si è tenuta la sesta edizione del Congresso Nazionale degli Sport Elettronici OKSE. La conferenza ciclica è la più longeva sugli esport e sui settori correlati nell'Europa centrale e orientale. Dopo una pausa di due anni, l'OKSE è tornato come evento dal vivo registrando un buon successo. I relatori, gli ospiti speciali e il pubblico hanno partecipato nel rispetto della misure di sicurezza sanitaria. L'evento di quest'anno è stato suddiviso in due parti strutturali: un mattino dedicato ai giovani delle scuole e all'università e alle persone interessate ad entrare nel mercato del lavoro; nel pomeriggio invece sull'area degli affari e dell'amministrazione nonché su argomenti per i rappresentanti dell'industria del gioco.
Di questo evento di caratura europea, abbiamo chiesto un commento a Paolo Blasi, co-founder di IES Independent Electronic Sports, startup dedicata allo sviluppo degli esport con base in Svizzera. La sua esperienza decennale nel campo internazionale degli Esports conferma la qualità di un evento del genere ma ne segnala anche qualche criticità che ne potrebbe limitare lo sviluppo nei prossimi anni. "Manifestazione interessante con una discreta presenza internazionale grazie tra le altre all'International Esports Federation (IESF) rappresentata dal Segretatio Generale Boban Totovski e della Esports Europe Federation (EEF) rappresentata dal vice-Presidente Tiago Fernandes. Ottimi gli spunti per gli aspetti competitivi dei circuiti internazionali e sul percorso di riconoscimento sportivo. Unica pecca la lingua polacca che per ora la relega unicamente ad un evento nazionale ma che negli ultimi anni è cresciuto talmente da poter puntare al palcoscenico europeo".


