Atleta Esport, Dragoist lascia il club
Dario Giuseppe Maria “dragoist” Rizzo, non sarà più il manager degli Atleta Esport, l’annuncio arriva a pochi giorni dall’inizio dell’European Master 2022.
Dragoist, attraverso un Long Tweet ha voluto raccontare e spiegare le motivazioni di questo addio. Ecco un estratto:
“Innanzitutto, il primo problema fra i tanti si è avuto con i contratti, che sono arrivati ben oltre la metà dello Split e solo per i players. In secondo luogo, parte della competizione è stata compromessa da scelte logistiche da parte della direzione, che prima ha ignorato la situazione sanitaria mondiale (covid-19) che ha portato XoNix a dover stare 10 giorni in isolamento in una stanza angusta, con soltanto un laptop sul quale era quasi impossibile giocare e che non ha permesso al team di allenarsi per i 10 giorni antecedenti l’inizio dello split. Al contempo un problema logistico che ha inficiato parecchio sugli orari di players e staffer che ogni giorno erano costretti a fare almeno 2 ore di mezzi per recarsi nell’ufficio e tornare alla propria dimora. Ufficio che fra l’altro non permetteva una vita sana a nessuno fra players e staff e che ha portato ad un eccessivo nervosismo all’interno del team per non parlare della questione vitto.
Infine, verso la fine di Febbraio ci viene comunicato che l’ufficio dopo la fine del PG sarebbe stato spostato nell’edificio accanto (che non avrebbe risolto i problemi logistici ma che sarebbe stato un po’ più ampio), e che non avrebbe richiesto più di un paio di giorni. Il giorno dopo la Finale vengo informato che si era deciso di far tornare players e staff a casa, perché non era possibile fare il “trasloco” in un paio di giorni, tutto ciò ancora una volta senza consultare me o lo staff tecnico. Questo significa giocare non solo EUM ognuno da casa propria, ma genera due ulteriori problemi. Primo fra tutti un’interruzione degli allenamenti forzata in un periodo fondamentale per la preparazione ad European Masters, che ha portato ad 8 giorni di stop, ma inoltre un problema effettivo con XoNix.
XoNix come molti sapete è di nazionalità Ucraina, la sua città natale è sotto i bombardamenti dall’inizio del conflitto e pertanto non ha fatto ritorno in Ucraina ma si è riunito con la sua famiglia in una differente nazione. Non avendo fatto ritorno a casa propria naturalmente non ha un computer di sua proprietà, pertanto tramite la società si era deciso di supportare il giocatore facendo da tramite per l’acquisto di un PC (ad inizio marzo, quando comunque si ragionava sul fatto che finito EM ognuno sarebbe dovuto tornare a casa propria), nonostante il largo anticipo al 27 Marzo non era ancora stato fornito alcun PC a XoNix (che aveva chiaramente intenzione di pagarlo da sé e non di pretendere che l’organizzazione pagasse per lui), che pertanto decide di andare a comprarlo nonstante il prezzo fosse ben più elevato, personalmente in un negozio.
Finito il periodo di stop dunque si ricomincia con gli allenamenti, ma dopo appena due scrim, si presenta un problema che ci ha accompagnato per tutto lo split: il comportamento dei players in allenamento.
Molti dei players in fase di allenamento non hanno dimostrato impegno e dedizione, spesso comportandosi in modo irrispettoso nei confronti del proprio coaching staff, arrivando spesso in ritardo, chiedendo di terminare anticipatamente le scrim o facendo forfait durante i game. Il che non solo causava problemi a noi come team ma causava naturalmente problemi nei team contro i quali ci allenavamo.
A questo punto l’1 Aprile (e purtroppo non era un pesce d’Aprile), tutti i players manifestano la volontà di cambiare Coach, identificando a loro modo di vedere in BlackRussian il problema del team.
Dunque la prima cosa che faccio è parlare con il direttore, per confrontarmi sulle idee, e mi viene comunicato che quest’ultimo era a conoscenza e che aveva precedentemente già parlato con Thomas ‘Phoma’ Kifle, coach richiesto da un players in particolare ed avallato dal resto dei giocatori.
Questo dunque significa che per la seconda volta il direttivo aveva contattato un altro staffer senza che io ne sapessi nulla, e nonostante la presenza di BlackRussian già in tale ruolo, senza averne precedentemente parlato con le persone coinvolte.
Io personalmente prendo dunque contatti con Phoma che già dalla prima chiacchierata mi fa una buona impressione, e pertanto mi sembrava chiaro che si potesse trovare modo di lavorare con lui almeno per l’Eruopean Masters. Dunque decidiamo di inserirlo nel team con un accordo di un mese, sia per questioni economiche (il budget non poteva essere ritoccato e dunque Phoma ed Evan avevano accettato quanto era stato precedentemente stabilito per il ruolo di BlackRusian) sia banalmente per capire se i due fossero interessati a permanere nel progetto, sia per capire come l’organizzazione si sarebbe trovata nei loro confronti.
Lo scorso Sabato in mattinata ricevo una chiamata dall’owner del team che mi chiede aggiornamenti sul team, e dunque spiego che nonostante fosse stata accettata la richiesta dei players, il loro comportamento non era cambiato, e che pertanto il problema secondo me non era da cercare nel coach ma nel comportamento dei players e nel loro atteggiamento all’allenamento.
Ieri vengo nuovamente a scoprire per vie traverse che si era fatta un’ulteriore riunione, con Phoma, senza che io venissi coinvolto od informato. Non pretendo di partecipare a tutto, ma per quello che è il mio ruolo dovrei almeno essere informato del contenuto della riunione e degli outcome che ne sono derivati. Così non è stato così ho fatto chiaro per l’ennesima volta che se l’intenzione era continuare a lavorare in questo modo, non era nei miei piani restare in Atleta dopo l’Eruopean Masters. Vengo inoltre a sapere che uno dei player aveva comunicato all’owner che la situazione in allenamento era assolutamente opposta a quella che c’era con BlackRussian e che l’ambiente era “rose e fiori”. Non ho ricevuto risposta, bensì l’owner ha deciso di scrivere nel gruppo con i players e lo staff che io gli avevo riferito che i players volevano cambiare anche Phoma. Ciò oltre a non corrispondere a verità, è risultato nel mettere i players in una posizione ostile nei miei confronti, risultando nella mia dipartita dal team”.


