Consob, P. Savona: "Regolare il metaverso prima che sia tardi"
"Dalla Blockchain al Metaverso, ovvero la vita reale si trasferisce nel virtuale" è stato l'intervento del Prof. Paolo Savona al seminario sul tema: "Financial regulatory and supervisory authorities facing the metaverse". Il seminario è stato organizzato dalla CONSOB in collaborazione con la Luiss. I saluti iniziali sono stati a cura del Prof. Alessandro Zattoni, Head del Dipartimento di Impresa e Management, Università Luiss Guido Carli, ha aperto i lavori il Prof. Paolo Savona, Presidente della CONSOB, seguito dall'intervento di Caroline D. Pham, Commissaria della US Commodity Futures Trading Commission.
Dopo aver fatto largo uso di Internet, ma non ancora dell’Internet delle Cose o degli Oggetti (IoT nell’acronimo inglese), l’orizzonte tecnologico già si sposta in avanti. Il ritardo con cui ci muoviamo verso la frontiera virtuale in espansione ha un vantaggio: lascia aperta la possibilità di recepire le innovazioni che vanno sotto il nome di metaverso. È ciò che ci ha detto Caroline Pham, autorevole membro della US Commodity Futures Trading Commission dopo una brillante carriera nel settore privato, nel corso del Convegno Eurofi tenutosi a Praga agli inizi di settembre scorso, concetti che ha ribadito nel corso dell'incontro.
La dimensione della finanza virtuale nel mondo reale è ancora marginale, ma non appare saggio proporsi di studiare il problema quando i rischi già individuati esploderanno in dimensione sistemica, come avvenne nel 2008 con i derivati complessi e come la storia economica ricorda essere accaduto numerose volte nei secoli passati. Prevenire piuttosto che subire, innovare rispetto al correggere, come sul dirsi, quando i buoi sono scappati dalle stalle. Perciò, conclude la Pham, “se il metaverso è troppo grande per essere ignorato dalle imprese, allora è troppo grande per essere ignorato dai regolatori”; ma, a tal fine, "bisogna assicurare una cooperazione globale e un coordinamento delle scelte, perché il metaverso è veramente un mondo senza confini”. Siamo di fronte a una nuova forma della globalizzazione che abbiamo conosciuto e praticato, oggi messa in crisi dal riproporsi di vecchi attriti e dall’uso di strumenti geopolitici che le tecnologie virtuali rendono obsoleti. In questa agenda di lavori per tutti, occorrerà chiarire se siano concepibili una regolazione e una sorveglianza tecnologicamente neutrali, come si continua inspiegabilmente a insistere che possano essere attuate. La forza o la debolezza del metaverso dipendono anche dalle tecnologie usate e dal loro evolversi, ed è perciò che i regolatori si devono dotare di conoscenze e strumenti sufficienti per vigilare in tempo reale e in modo continuativo.
*(Testo ripreso da parte dall'intervento del Prof. Paolo Savona e pubblicato sul sito della Consob).


