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Roma, il 30 giugno è alle porte: il punto sul mercato in uscita

Roma, il 30 giugno è alle porte: il punto sul mercato in uscita TUTTOmercatoWEB
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Marco Campanella
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Marco Campanella
Oggi alle 07:08Serie A

Siamo arrivati al 29 giugno, giorno dei Santissimi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Mentre la città si svuota tra chi sceglie il mare e chi approfitta della festività per una gita fuori porta, a Trigoria si vive un clima completamente diverso. Nel quartier generale giallorosso si contano le ore che separano il club dal fatidico 30 giugno, data decisiva per la chiusura del bilancio e per il rispetto degli obblighi previsti dal settlement agreement con l’UEFA.

Mai come quest’anno il traguardo economico sembra così lontano. Alla Roma manca ancora un’importante quota di plusvalenze, circa 45 milioni di euro, e il tempo a disposizione è ormai ridotto al minimo. Il mercato in uscita, inoltre, resta di fatto bloccato.
La situazione più significativa riguarda Manu Koné. Il centrocampista francese ha rifiutato nei giorni scorsi la proposta dell’Atletico Madrid, finora l’unico club ad aver mosso passi concreti, nella speranza di approdare in Premier League. Arsenal e Chelsea avevano manifestato interesse nelle scorse settimane, ma al momento la pista inglese sembra essersi raffreddata, pur restando una possibilità da monitorare nelle prossime settimane.
Nessuna novità anche sul fronte Matias Soulé. L’unica offerta concreta rimane quella dell’Al-Ahli, mentre trovano conferma le smentite relative a un possibile ritorno alla Juventus. Ancora più complicate, invece, le situazioni di Artem Dovbyk e Jan Ziolkowski, giocatori per i quali, al momento, scarseggiano anche le squadre interessate a un trasferimento a titolo definitivo.

La situazione è quindi da considerarsi drammatica? Non necessariamente. La Roma ha già dimostrato all’UEFA di essere una società capace di generare ricavi e migliorare i propri conti, motivo per cui il timore principale non è rappresentato da sanzioni sportive, bensì dall’entità della multa economica. Se tra oggi e domani il club dovesse riuscire a definire almeno una cessione tra Salah-Eddine, Cherubini e Mannini, l’importo della sanzione potrebbe sensibilmente ridursi. In caso contrario, il conto rischia di essere decisamente più pesante.

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