Coni, anche per Piepoli esports nel futuro dello sport in Italia
Nei giorni scorsi è stata presentata la ricerca “2050: scenari sul futuro dello sport in Italia”, realizzata da Istituto Piepoli. All’incontro hanno partecipato il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente ASOIF (Associazione delle Federazioni degli Sport Olimpici Estivi) Francesco Ricci Bitti, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, il Presidente dell’ISTAT Giancarlo Blangiardo, il Presidente dell’Istituto Piepoli Nicola Piepoli e la velista Caterina Banti, campionessa olimpica a Tokyo 2020. Tra i trand da seguire emersi nettamente dalla ricerca, anche grande spazio e attenzione verso gli esports.
Tra le previsioni di studio emergono la diffusione e la pratica degli esports, che già stanno cercando di ottenere lo status olimpico, continuerà ad aumentare. I livelli di prestazione degli atleti aumenteranno in modo significativo grazie alla tecnologia, alla scienza biomedica e alle neuroscienza. Il tradizionale modello di business delle scommesse sportive sarà completamente stravolto. Il coinvolgimento dei fan aumenterà grazie a nuovi modelli decisionali e di proprietà. Gli sport femminili aumenteranno di popolarità, i tabù gay e transgender saranno sepolti. Queste sono solo alcune delle previsioni entro il 2050 del mondo dello sport in Italia. Molte di esse riguardano anche indirettamente le discipline elettroniche.
“Sono molto felice di questa ricerca”, ha dichiarato il Presidente del CONI Giovanni Malagò. “Noi abbiamo sempre bisogno di forze nuove e idee diverse nel nostro mondo. La formidabile partecipazione odierna dimostra la bontà dell’iniziativa, dal Parlamento alle federazioni, dagli enti di promozione alle discipline associate, gli enti territoriali, le associazioni benemerite, atleti e tecnici, gruppi sportivi militari e non, i membri di Giunta. L’ISTAT certifica i numeri che presentiamo, dà credibilità alla ricerca. L’amico Piepoli è stato il motore e l’ideatore di una iniziativa che guarda al futuro, al 2050. È giusto guardare avanti”.


