Europeo, Platini: "Francia tra le favorite. Mbappè fortissimo, Deschamps furbo"
Nel corso di una lunga intervista concessa a Tuttosport, l'ex presidente della Uefa, nonchè ex fuoriclasse della Juventus, Michel Platini, ha parlato anche dell'Europeo alle porte e delle ambizioni della Nazionale transalpina: "La Francia può vincere l’Europeo? Si, certamente. È tra le favorite, insieme a Germania, Portogallo, Inghilterra e Italia. Mbappé è il più forte del mondo? Difficile dirlo. Gli manca la Champions. Ma è fortissimo. Se mi piace il lavoro di Didier Deschamps, eterno ct? Didier è furbo. Non ha un lavoro difficile, ci sono generazioni di grandi giocatori (ride). Allena la squadra più forte del mondo senza fare calciomercato (ride)".
Sulle sue vicissitudini giudiziarie: "Eerano complici per far fuori un francese. Se si mettono insieme Fifa e tribunali svizzeri sei morto. Da quattro anni si sa che sono innocente, ma non c’è ancora la riabilitazione sportiva. Infantino aveva paura di me alle elezioni e mi ha bloccato. Poteva battermi alle elezioni, ma mi ha fatto paura. Sono passati dieci anni che nessuno mi restituirà più. Mi hanno tolto dal calcio... hanno tolto me dal calcio, capito? Ma non puoi vincere contro la Fifa, controllano tutto: potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Montesquieu avrebbe qualcosa da dire, no?".
Poi un commento sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea su Fifa e Uefa: "Credo che quella sentenza cambierà la faccia del calcio. Cambierà molto. È un bene o un male? Non lo so, forse non è un bene, ma sarà così. È come la legge Bosman. Adesso questi non hanno credibilità, perché non vengono da nessuna parte. Infantino non ha mai gestito un club o una federazione e adesso comanda il calcio. La debolezza del sistema è che mancano i calciatori. Il futuro del calcio può esserci solo se i calciatori vengono maggiormente coinvolti. La Superlega è inevitabile, non so se è una cosa buona o cattiva, ma è inevitabile. I grandi club erano tutti partiti per la Superlega, poi sono tornati indietro perché mediaticamente era complicata da gestire, ma alla prossima occasione se ne vanno davvero. Soprattutto adesso che non possono essere sanzionati. Con me il casino della Superlega non sarebbe successo. Perché? Perché avrei mediato. Una mediazione si trova sempre. Ora sarà difficilissimo per le istituzioni, spero che nel nuovo mondo del calcio ci sia più potere per i giocatori. La generazione dei Messi e dei Ronaldo devono agire, tocca a loro prendere il potere. Io sono vecchio, il futuro è loro, non mio. Se vogliono qualche aiuto o consiglio, ma sono loro che devono agire per cambiare il sistema".


